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Le grandiose piramidi

Durante il proprio regno, ogni faraone si faceva costruire una splendida casa-tomba; dopo la morte, in essa veniva deposto il suo corpo con tutti gli oggetti che aveva usato quando era in vita: dai mobili alle vesti, dalle insegne regali ai preziosi ornamenti d’oro e d’argento. Alcuni re si fecero scavare delle tombe sotterranee, altri si fecero erigere grandiosi monumenti funerari, che noi chiamiamo piramidi e che sono oggi una delle meraviglie del mondo. Le più famose furono erette vicino all’antica città di Menfi. La più grande è la tomba del faraone Cheope, alta ben 137 metri. Ciascuna piramide nasconde al suo interno un complicato sistema di falsi corridoi e porte, costruite per sviare i saccheggiatori, che fin dall’antichità cercarono di trafugare i ricchi tesori sepolti con i faraoni. Per la costruzione delle piramidi, dei templi e degli altri monumenti, lavorarono abili architetti, intagliatori e pittori. Ma per realizzare queste grandiose opere, tutto il popolo egizio fu costretto al lavoro obbligatorio che, con turni di alcuni mesi, durava decine di anni. Gli antichi Egizi furono grandi maestri nell’arte della costruzione. Per sovrapporre i massi e costruire la parte più alta della piramide usavano la tecnica dell’interramento. Le tre piramidi più grandi della necropoli reale di Menfi; al centro, la casa-tomba del faraone Cheope. Ancora oggi possiamo ammirare i grandiosi templi eretti dagli Egizi, come questo di Abu Simbel: le quattro colossali statue raffigurano il faraone Ramses II. Sarcofago contenente la mummia del faraone Tutankamon.
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