Ominide 11266 punti

Le navi fenicie


I Fenici dovettero ingegnarsi a costruire navi robuste perché resistessero all’impeto delle onde marine; occorreva anche che queste navi fossero agili per superare velocemente le grandi distanze e che fossero capaci, per trasportare molte merci.
I Fenici furono provetti costruttori di navi. Per primi ne costruirono con la chiglia e le costole sulle quali fissavano larghe assi (fasciame). Il legno usato era quello dei maestosi cedri che crescevano sui monti del Libano e davano fusti dritti e altri fino a 40 metri. Le loro navi avevano un curioso albero a forma di “V”. naturalmente queste vele non si potevano manovrare e perciò i navigatori potevano muoversi soltanto nella direzione del vento.
Nelle regioni settentrionali della terra, la Stella polare appare alta nel cielo. Se ci si avvicina all’equatore, essa appare sempre più bassa e prossima all’orizzonte. I Fenici durante le lunghe navigazioni osservarono per primi questo fatto; impararono che per dirigersi giustamente verso le isole dove trovavano lo stagno, dovevano vedere la Stella Polare diventare ogni notte più alta nel cielo. Quando invece scendevano lungo le coste africane in cerca di spezie, se la rotta era giusta, la Stella Polare doveva, ogni notte, avvicinarsi sempre più all’orizzonte. Queste cognizioni rimasero per molti secoli gli unici mezzi a disposizione dei naviganti per dirigersi nell’immensità del mare. I Fenici tracciarono con le loro navi, rotte che nessuno aveva mai percorso fino allora; essi furono i più grandi navigatori dell’antichità.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017