Video appunto: Nascita impero persiano
Mentre in Grecia si affermava il modello politico della polis in Asia nasceva l’impero persiano, una civiltà che ben presto diventerà una delle piò grandi mai esistite.
Nel VI secolo, sotto la guida di Ciro il grande e di suo figlio Cambise II, si approfittano del vuoto di potere seguito al crollo dell’impero assiro e nel giro di appena quarant’anni un’enorme impero, comprendente: Persia, Iran, Mesopotamia, Fenicia, Egitto e Asia minore.
Il successore di Cambise II, fu Dario che allargò ulteriormente i confini oltre la Libia, Nubia e Valle dell’Indo.
I Persiani adottavano una politica di Tolleranza, con una superficie di 3 milioni di chilometri quadrati l’impero persiano comprendeva popolazioni molto diverse ciononostante l’impero persiano fu un impero solido e ben governato. Le ragioni di questa accettazione risiedono in due principali fattori:

-Politica di tolleranza, ovvero che i Persiani lasciarono intatte la maggior parte delle città conquistate e non imponevano loro alcuna religione, fu infatti Ciro il grande che nel 539 a.C. liberò gli Ebrei deportati a Babilonia.
-Pagamento di un tributo: Ogni anno ciascuna città pagava un tributo.
Come forma di amministrazioni divisero l’impero in venti provincie, nominate satrapie, ogni satrapia era guidata da un funzionario o satrapo incaricato di prelevare le tasse. La corte imperiale poteva risiedere in 3 città diverse: Susa, Persepoli e Ecbatana.
In un impero così vasto i messaggi mandati rischiavano di dover impiegare mesi prima di arrivare al destinatario, così crearono delle strade, dette “Vie del re” che permettevano ai messi imperiali di muoversi rapidamente.
Come religione i persiani avevano il Mazdeismo, o Zoroatrismo (prende il nome dal leggendario predicatore zoroastro).
Questa religione si basava su due divinità: Del bene e del male, esse erano sempre in contrapposizione e il loro confronto (così credevano) Sarebbe finito con la vittoria del bene.