Concetti Chiave
- L'impero persiano, fondato nel VI secolo sotto Ciro il Grande, si espanse rapidamente, includendo territori come Persia, Mesopotamia ed Egitto.
- La politica di tolleranza dei Persiani permise di mantenere la stabilità, lasciando intatte le città conquistate e liberando gli Ebrei a Babilonia.
- L'impero era suddiviso in venti satrapie, ciascuna governata da un satrapo responsabile della riscossione delle tasse.
- Le "Vie del re" furono create per garantire una comunicazione rapida tra le diverse province dell'impero, riducendo i tempi di consegna dei messaggi.
- Il Mazdeismo, la religione persiana, si basava sulla dualità tra le forze del bene e del male, con la speranza di una vittoria finale del bene.
Indice
L'ascesa dell'impero persiano
Mentre in Grecia si affermava il modello politico della polis in Asia nasceva l’impero persiano, una civiltà che ben presto diventerà una delle piò grandi mai esistite.
Nel VI secolo, sotto la guida di Ciro il grande e di suo figlio Cambise II, si approfittano del vuoto di potere seguito al crollo dell’impero assiro e nel giro di appena quarant’anni un’enorme impero, comprendente: Persia, Iran, Mesopotamia, Fenicia, Egitto e Asia minore. Il successore di Cambise II, fu Dario che allargò ulteriormente i confini oltre la Libia, Nubia e Valle dell’Indo.
Espansione e tolleranza persiana
I Persiani adottavano una politica di Tolleranza, con una superficie di 3 milioni di chilometri quadrati l’impero persiano comprendeva popolazioni molto diverse ciononostante l’impero persiano fu un impero solido e ben governato. Le ragioni di questa accettazione risiedono in due principali fattori:
-Politica di tolleranza, ovvero che i Persiani lasciarono intatte la maggior parte delle città conquistate e non imponevano loro alcuna religione, fu infatti Ciro il grande che nel 539 a.C. liberò gli Ebrei deportati a Babilonia.
-Pagamento di un tributo: Ogni anno ciascuna città pagava un tributo.
Amministrazione e comunicazione
Come forma di amministrazioni divisero l’impero in venti provincie, nominate satrapie, ogni satrapia era guidata da un funzionario o satrapo incaricato di prelevare le tasse. La corte imperiale poteva risiedere in 3 città diverse: Susa, Persepoli e Ecbatana.
In un impero così vasto i messaggi mandati rischiavano di dover impiegare mesi prima di arrivare al destinatario, così crearono delle strade, dette “Vie del re” che permettevano ai messi imperiali di muoversi rapidamente.
Religione e credenze persiane
Come religione i persiani avevano il Mazdeismo, o Zoroatrismo (prende il nome dal leggendario predicatore zoroastro).
Questa religione si basava su due divinità: Del bene e del male, esse erano sempre in contrapposizione e il loro confronto (così credevano) Sarebbe finito con la vittoria del bene.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali conquiste dell'impero persiano sotto Ciro il Grande e Dario?
- Quali fattori contribuirono alla stabilità dell'impero persiano?
- Come era organizzata l'amministrazione dell'impero persiano?
Sotto Ciro il Grande e suo figlio Cambise II, l'impero persiano si espanse rapidamente, conquistando territori che includevano Persia, Iran, Mesopotamia, Fenicia, Egitto e Asia Minore. Dario successivamente ampliò ulteriormente i confini fino alla Libia, Nubia e Valle dell'Indo.
L'impero persiano si distinse per la sua politica di tolleranza, che permetteva alle città conquistate di mantenere le proprie tradizioni e religioni, come dimostrato dalla liberazione degli Ebrei a Babilonia da parte di Ciro. Inoltre, il pagamento di un tributo annuale da parte delle città contribuiva alla solidità dell'impero.
L'impero persiano era suddiviso in venti province, chiamate satrapie, ciascuna governata da un satrapo responsabile della riscossione delle tasse. Per facilitare la comunicazione, furono create le "Vie del re", che permettevano ai messi imperiali di viaggiare rapidamente attraverso il vasto territorio.