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L'impero persiano era nato da una piccola terra che si trovava vicino al Golfo Persico, l'attuale Iran. Nacque nel 550 a.c. quando la sua popolazione si ribellò a coloro che la comandavano e divenne indipendente. Il suo primo sovrano fu Ciro il grande, detto così perché aveva compiuto molte conquiste in tutta l'Asia Minore per ampliare il suo regno. I persiani a differenza dei greci, avevano un governo monarchico: vi era il sovrano accompagnato da un funzionario e da un comandante militare che lui stesso sceglieva e tutti gli uomini erano sudditi. I re vivevano in una corte enorme e avevano un esercito di 10000 persone pronto a difenderlo in qualsiasi momento, questo esercito viene detto dei 10000 immortali proprio perché appena uno di questi moriva veniva subito sostituito.
La Persia era divisa in 20 provincie, chiamate satrapie, ognuna delle quali era governata da un satrapo. Le quattro capitali dell'impero persiano erano Pasagarde, Susa, Persepoli e Ecbatana. Nel 546 a.c. Ciro il grande conquistò la Lidia che si trovava in Asia Minore, in cui erano state inventate le monete. Poi Ciro morì e nel 525 a.c. lo successe il figlio Cambise che riuscì, nel 522 a.c. a conquistare l'Egitto, ormai in crisi. Dopo la morte di Cambise, dato che egli non aveva figli ci fu un'ardua lotta per il trono che vide come vincitore Cambise.

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