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Nascita della burocrazia
Se pensiamo per esempio al mondo in cui viviamo oggi ci rendiamo conto che lo Stato è una presenza costante, attraverso i ministeri, gli uffici comunali, le regioni e le province. I funzionari che, seguendo le direttive del potere centrale, si occupano dell’amministrazione statale formano la burocrazia. Questa parola ha un’origine piuttosto recente: infatti, venne creata in Francia nel Settecento nella fusione del francese bureau, “ufficio”, con il greco kratos, “potere”.
La burocrazia giocò un ruolo di primo piano dalle società più remote. La presenza di un forte apparato burocratico è ben attestata negli imperi mesopotamici e in Egitto: qual è la ragione? La burocrazia si sviluppa quando a uno Stato molto centralizzato si coniugano un territorio ampio da amministrare e una società ben articolata. Il sovrano, non potendo controllare personalmente l’intera struttura, delega alcune gestioni al personale predisposto che garantisce la buona funzionalità dell’amministrazione oltre che un controllo più capillare del territorio.

I funzionari erano spesso individui di condizione semiservile che vivevano nel palazzo del sovrano o presso i templi che nel Medio Oriente antico gestivano ampi territori. Gli scribi possedevano alcune capacità tecniche poco diffuse nelle società antiche: sapevano leggere, scrivere e fare di conto. Queste abilità permettevano loro di registrare le entrate e le uscite, calcolare le liste dei tributi e le riserve alimentari presenti nei magazzini, annotare i costi previsti per l’esercito e il suo armamento o i costi per opere e edilizia pubblica. In alcuni casi, come in Mesopotamia o nella Grecia micenea, le tavolette incise dai funzionari trovate durante gli scavi archeologici sono una fonte primaria per la conoscenza dell’economia e della società di una regione. Gradualmente i funzionari vennero inquadrati in uffici specializzati deputati al controllo di un'unica attività, come la corrispondenza reale, il fisco o la giustizia. Nelle società più complesse, gli scribi amministravano la giustizia per conto dello Stato, interpretavano le leggi e curavano le cause giudiziarie per conto dei privati.

La presenza di una burocrazia è percepita dagli storici come un positivo segnale di sviluppo, perché comporta la suddivisione di ruoli e compiti, una forte articolazione sociale e un controllo sull’economia del Paese. Ma quel che si può affermare per i primi Stati organizzati non sempre è vero per il più complesso mondo contemporaneo. La burocrazia resta oggi una necessità primaria e sarebbero le imposte, ma anche vigili urbani, impiegati delle poste o tecnici delle ferrovie. A volte però l’apparato burocratico può assumere nella vita sociale un’importanza assoluta, il numero dei funzionari e degli uffici può moltiplicarsi fino a diventare opprimente e creare un’enorme distanza tra i vertici dello Stato e il popolo.


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