Burocrazia e storia

La Burocrazia
-> risale ad Augusto.
-> ossia, insieme di uffici pubblici permanenti.
I successori di Augusto fecero una rivolta per formare i quadri dirigenti dell'amministrazione e il coinvolgimento del ceto equestre allargò i compiti di direzione e amministrazione. Se all'epoca di Augusto i posti riservati ai cavalieri erano trentacinque all'epoca di Domiziano ne erano il doppio.
I cavalieri più bravi ricoprivano l'incarico di prefetto del pretorio e dei governato dell'Egitto.
Vespasiano poteva dire che tra il ceto dei senatori e il ceto equestre non vi erano differenze se non quelle legate allo status di senatore.
L'importanza dei soldati andò crescendo progressivamente, del tutto particolare fu la condizione dei pretoriani, creati da Augusto: guardie personali dell'Imperatore ed era l'unico corpo armato dell'intera Italia. La loro fedeltà era essenziale per la stabilità del potere imperiale e furono coinvolti negli intrighi e nei complotti politici.

I pretoriani avevano sempre più potere e potevano stabilire l'ascesa o il declino di un principe o imperatore. Il ruolo politico degli eserciti andò sempre più crescendo e il biennio 68-69 d.C. vide la morte di Nerone il quale aveva scoperto una vasta trama alla quale erano coinvolti anche esponenti della sua stessa corte; fu soltanto la ribellione degli eserciti che portò alla caduta del principe.

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