Ominide 23 punti

La Macedonia e Filippo il macedone


La macedonia è una regione greca che finora è sempre rimasta in disparte. Era governata da una dinastia originaria di Argo (era quindi una monarchia/aristocrazia guerriera), le origini erano dunque comuni a quelle greche. Dal punto di vista economico, sociale e politico la Macedonia è molto arretrata. Il termine deriva da Markedong,ovvero montanari dal greco. L'economia si basa sulla pastorizia, cosa ormai rara, appunto di solito il centro dell'economia sono il commercio e artigianato, cose che a loro mancano completamente, infatti non navigano. Il titolo di re era ereditario. È rimasta ai margini isolata, iniziò ad entrare nella storia dopo la guerra del Peloponneso visto l'instabilità e la fragilità, le forze esterne infatti ne approfittano. Filippo II allora approfitta della paura che i greci avevano dei persiani per presentarsi come un difensore della Grecia da questi ultimi e ricordava appunto le sue origini della dinastia di Argo. Per questo molte Polis lo accettano.

La capitale era Pella. Visto le varie attività in cui la Macedonia era arretrata sopra citate i greci consideravano i macedoni semibarbari, e quindi alcune città si opponevano.

La loro forma di governo di aristocrazia guerriera è simile a quella descritta nei poemi omerici. I guerrieri erano potenti e sopra di loro riconoscevano solo il re e gli dei; anche questa cosa ormai era una rarità, la Grecia ha infatti avuto una monarchia solo nell'età arcaica.

La famiglia al governo era quella degli argeidi (prende nome dalla città d'origine: Argo). La moneta rappresenta Filippo II. Nel 359 a.c. Filippo II diventa re e fa la riforma di Macedonia, prima di conquistare era appunto necessaria una riorganizzazione interna:

È stato preso in ostaggio a Tebe da giovane per 8 o 10 anni, ospitato da Epaminonda. Si ispirò alla loro formazione militare che era la falange obliqua per la riforma dell'esercito. Questa riforma comprendeva l'uso di una nuova arma: la Sarissa. Quest'arma lunga 7 metri veniva progressivamente abbassata dalle 16 file di opliti, i quali all'ultima fila avevano appunto le sarisse poste verticalmente, mentre nelle prime file queste erano poste in modo orizzontale verso i nemici sconvolgendo un punto fondamentale della forza militare greca ovvero l'ordine. L'intervento della cavalleria era fondamentale in questa riforma, essa interveniva partendo da dietro le file di opliti oppure da davanti, aggirava la falange e attaccava. Un'altra utilità della sarissa era parare eventuali proiettili dall'alto. La riforma di Filippo II comprendeva anche per la prima volta l'obbligo militare per tutti gli uomini.

[img]https://www.simmachia.eu/la-falange-macedone/[/img]

Il secondo passo è la pacificazione dell'Illiria. Città ricca di miniere nel Pangeo. Ottiene così molto oro per poter creare altre monete, chiamata Filippo. Questa moneta presenta una particolarità: di solito le monete ritraggono il profilo sinistro del re, il Filippo ritrae il lato destro, poiché l'altro era "sfigurato", privo dell'altro occhio. È stato ritrovato uno scheletro con questa caratteristica del cranio perforato, è probabile fosse appunto quello di Filippo.

Filippo ha trovato moglie in Epiro, per ragioni politiche, sposò Olimpiade, una sedicenne, una delle prime donne ad avere influenze politiche, soprattutto sul figlio Alessandro Magno. Questa scelta è dovuta alla necessità di controllare chi avevano alle spalle ed essere sicuro che non si ribellassero all'alleanza.


Molto di quanto sappiamo viene da Plutarco ovvero uno storico greco che quando romani conquistarono la Grecia viene catturato e costretto a vivere a Roma, così e scrisse Vite Parallele un'opera che mette a confronto biografie di grandi uomini greci e grandi uomini romani (Alessandro Magno e Cesare come generali, Demostene e Cicerone come oratori). La guerra del Peloponneso finì con la Pace del Gran Re la quale prevedeva fondamentalmente il divieto di formare altre leghe, che fosse delegata a Sparta il ruolo di garante di Pace. Sparta successivamente si allea coi persiani Filippo II elimina il problema del particolarismo. Così cominciava a entrare in Grecia, in realtà voleva una grande politica di espansione ed annessione territoriale, vuole costruire un impero che comprende sia la Grecia che la Persia che vede padrona la Macedonia.

Nel 357 a.C. viene occupata la Tessaglia, è esattamente al nord dell'"entrata della Grecia", che era quella violata dai persiani durante la seconda guerra. Questa era vitale per questo, Filippo quindi su avvicina.

Nel decennio successivo 356-346 a.C. succede la terza guerra sacra tra la lega focese che era alleata di sparta e Atene, contro Beozia, Tessaglia e Filippo II che si contendevano il santuario di Delfi, questa guerra decennale si conclude con la Pace di Fallocrate firmatario Ateniese) che sanciva di fatto la vittoria di Filippo secondo ma non permetteva lui di entrare nell'anfizionia greca, cioè praticamente di essere considerato greco.

Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email