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Imperialismo romano


A partire dalle guerre puniche, infatti, gli storici sono soliti individuare, nella politica estera di Roma, una decisa svolta in senso imperialista.
Una prima interpretazione di tale cambiamento è basato sull'importanza assunta a Roma proprio dal ceto emergente degli equites, che traeva la sua ricchezza non più dal capitale fondiario ma dalle operazioni finanziarie: affaristi e finanzieri aumentavano i propri profitti a ogni nona campagna di conquiste, grazie alla gestione dei rifornimenti alla flotta e all'esercito.
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