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Concetti Chiave

  • Il rapporto tra Teodosio e Sant'Ambrogio attraversò alti e bassi, inizialmente segnato da apprezzamento per la politica antiariana dell'imperatore, poi da crescente critica.
  • La tensione culminò nel 390, quando Ambrogio chiese a Teodosio un'espiazione per la rappresaglia contro Tessalonica, minacciando la scomunica.
  • Ambrogio si oppose fermamente alla decisione di Teodosio di far ricostruire una sinagoga distrutta a spese del vescovo locale, considerandola ingiusta.
  • Il vescovo di Milano entrò in conflitto anche con l'imperatrice Giustina per la sua diffusione dell'arianesimo, causando tensioni con il giovane imperatore Valentiniano II.
  • Secondo Ambrogio, il potere spirituale della Chiesa è superiore a quello politico dell'Impero, poiché l'imperatore deve considerarsi un "figlio della Chiesa".

Indice

  1. Teodosio e Sant'Ambrogio: un incontro
  2. Tensioni a Tessalonica
  3. Conflitto sulla sinagoga di al-Raqqa
  4. Ambrogio e l'imperatrice Giustina
  5. Il potere spirituale secondo Ambrogio

Teodosio e Sant'Ambrogio: un incontro

Nel periodo in cui l’imperatore Teodosio si spostò in Occidente per lottare contro il generale Magno Massimo, usurpatore del trono di Roma, le sue vicende si intrecciarono più volte con quelle di Sant’Ambrogio, vescovo di Milano. I rapporti fra queste due personalità del tempo furono controverse; infatti, se all’inizio del regno, il vescovo aveva apprezzato la politica antiariana di Teodosio, in seguito si dimostrò molto critico nei confronti dell’Imperatore.

Tensioni a Tessalonica

Il culmine di questa tensione si ebbe nel 390, dopo la rappresaglia di Teodosio contro gli abitanti di Tessalonica (odierna Salonicco), colpevoli di aver assassinato il governatore della città. Avendo saputo della strage, Ambrogio scrisse una lettera piena di sdegno al’imperatore e gli impose un’espiazione, pena la scomunica. Teodosio, all’inizio esitò, poi accettò la richiesta.

Conflitto sulla sinagoga di al-Raqqa

Qualcosa di simile era successo anche due anni prima quando a seguito di un incendio di una sinagoga per mano di un gruppo di fanatici cristiani, nella città, oggi chiamata al-Raqqa, Teodosio aveva imposto la ricostruzione dell’edificio a spese del vescovo locale. Sant’Ambrogio avversò molto tale decisione e scrisse una lettera all’imperatore con minacciava di non salire più sull’altare se Teodosio non avesse ritirato quel decreto ritenuto ingiusto perché condannava come un crimine ciò che invece doveva essere considerato come un atto glorioso e anteponeva ragioni di ordine pubblico a quelle religiose.

Ambrogio e l'imperatrice Giustina

In precedenza, Ambrogio era entrato in urto anche con l’imperatrice Giustina, madre di Valentiano II perché aveva tentato di introdurre nella città l’arianesimo. Più tardi, Valentiniano II infastidito dall’integralismo del vescovo cercò perfino di farlo rimuovere dalla cattedra di Milano.

Il potere spirituale secondo Ambrogio

Si tratta di tutta una serie di occasioni dalle quali emerge la personalità di Ambrogio, ex funzionario imperiale di Treviri, ma acclamato a furor di popolo vescovo di Milano e che segnano dei passi importanti nei rapporti fra la Chiesa e il potere politico.

Secondo Sant’Ambrogio, Impero e Chiesa sono due poteri paralleli, uno preposto all’ambito civile e l’altro alla sfera religiosa. Tuttavia dei due il potere spirituale prevale perché è portatore delle ragioni di una fede a cui lo stesso imperatore è sottoposto quale “figlio della Chiesa”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Sant'Ambrogio nei confronti dell'imperatore Teodosio?
  2. Sant'Ambrogio inizialmente sostenne Teodosio per la sua politica antiariana, ma divenne critico nei suoi confronti, specialmente dopo la rappresaglia contro Tessalonica, dove impose un'espiazione all'imperatore per la strage avvenuta (testo).

  3. Come si manifestò il conflitto tra Sant'Ambrogio e Teodosio riguardo alla sinagoga di al-Raqqa?
  4. Sant'Ambrogio si oppose fermamente alla decisione di Teodosio di far ricostruire la sinagoga a spese del vescovo locale, minacciando di non salire più sull'altare se il decreto non fosse stato ritirato, ritenendolo ingiusto (testo).

  5. Qual è la visione di Sant'Ambrogio sul rapporto tra Chiesa e potere politico?
  6. Sant'Ambrogio credeva che Impero e Chiesa fossero poteri paralleli, ma sosteneva che il potere spirituale prevalesse, poiché rappresentava la fede a cui anche l'imperatore doveva sottostare come "figlio della Chiesa" (testo).

Domande e risposte

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