Concetti Chiave
- Il conflitto tra l'Egitto e gli Hittiti, culminato nella battaglia di Kadesh nel 1284 a.C., portò a un trattato di non aggressione e a un'alleanza tra Ramses II e Hattusilis III.
- La guerra con gli Hittiti segnò il picco della potenza egizia, ma il successivo attacco dei Popoli del mare nel 1190 a.C. contribuì al declino dell'impero egizio.
- Il potere centrale del faraone si indebolì ulteriormente con l'usurpazione del trono di Ramses XI da parte del gran sacerdote nel 1070 a.C.
- L'Egitto subì la sottomissione assira (671-650 a.C.) e successivamente la dominazione persiana, prima della conquista da parte di Alessandro Magno nel 332 a.C.
- Dopo la conquista di Alessandro, l'Egitto entrò in un periodo di dominazione tolomeica fino alla conquista romana nel 31 a.C.
Qual è il conflitto con gli Hittiti?
Al lunghissimo regno di Rams II (1298-1235 a.C.) si attribuisce la guerra con gli Hittiti, popolo stanziato in Anatolia che, espandendo il proprio dominio in area medio-orientale, aveva tentato di sottrarre all'Egitto il controllo della Siria e della Palestina. Il conflitto indebolì entrambi i contendenti e culminò con la memorabile battaglia di Kadesh, in Siria (1284 a.C.), da cui nessuno dei due popoli uscì vincitore. I due sovrani allora stipularono un trattato (1278 a.C) di reciproca non aggressione, che sfociò poi in una vera e propria alleanza, sancita da un matrimonio, con cui il sovrano hittita Hattusilis III e il faraone Ramses II stabilirono di unire le proprie truppe in caso di invasioni esterne.
Declino dell'impero egizio
La guerra con gli Hittiti segno l'apice della potenza egizia; intorno al 1190 a.C. i Popoli del mare distrussero l'impero hittita e attaccarono l'Egitto: furono fermati dal faraone Ramses III davanti al delta del Nilo, ma questo sforzo bellico indebolì ulteriormente il regno egizio, già fiaccato dalla defezione dei territori controllati in Asia Minore, proprio mentre tribù nomadi premevano ai confini occidentali dell'impero. L'usurpazione del trono di Ramses XI da parte del gran sacerdote concluse (intorno al 1070 a.C.) il Nuovo Regno.
Conquista e dominazione straniera
L'ultima fase della storia egizia fu caratterizzata da una nuova crisi del potere centrale del faraone, che riaccese le pretese autonomistiche dei governatori. Questa situazione coincise con la temporanea sottomissione dell'Egitto gli assiri (671-650 a.C.). Dopo un periodo di nuova prosperità durato circa un secolo, l'Egitto subì la dominazione dei persiani di Cambise. Nel 332 a.C. Alessandro Magno, distrusse l'impero persiano, conquistò a sua volta l'Egitto e fondò la città di Alessandria. A partire dal 323 a.C., anno della morte del sovrano macedone, e fino alla conquista romana (31 a.C.), il trono egizio fu occupato dei Tolomeidi, una dinastia discendente da Tolomeo I, il generale di Alessandro cui, nella spartizione dell'impero, toccò appunto l'Egitto.
Domande da interrogazione
- Qual è stato l'esito del conflitto tra gli Egizi e gli Hittiti?
- Come ha influito la guerra con i Popoli del mare sul declino dell'impero egizio?
- Quali furono le principali fasi della conquista e dominazione straniera in Egitto?
Il conflitto culminò con la battaglia di Kadesh nel 1284 a.C., da cui nessuno dei due popoli uscì vincitore. Successivamente, Ramses II e Hattusilis III stipularono un trattato di non aggressione, che portò a un'alleanza tra i due regni.
Intorno al 1190 a.C., i Popoli del mare distrussero l'impero hittita e attaccarono l'Egitto, che fu difeso da Ramses III. Tuttavia, questo sforzo bellico indebolì ulteriormente l'Egitto, già fiaccato dalla perdita di territori e dalla pressione di tribù nomadi.
Dopo la crisi del potere centrale, l'Egitto subì la sottomissione assira (671-650 a.C.) e successivamente la dominazione persiana. Nel 332 a.C., Alessandro Magno conquistò l'Egitto, fondando Alessandria, e il trono fu occupato dai Tolomeidi fino alla conquista romana nel 31 a.C.