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Guerra civile


Questa guerra ha luogo quasi in tutti i territori del Mediterraneo che poco a poco Cesare riesce a conquistare.
Mentre le truppe di Cesare si avvicinano alla capitale, fuggono più di 200 Senatori mentre Pompeo scappa in Grecia, non fidandosi della potenza delle sue truppe e per incrementarne il numero.
Cesare conquista dapprima Roma, poi tutta la penisola Italica, in pochi mesi sconfigge le pochi legione di Pompeo presenti in Spagna e ne ottiene il territorio. Raggiunge poi la Grecia e nella breve guerra a Farsalo, in Tessaglia, Pompeo viene sconfitto e scappa nuovamente in Egitto. Pompeo chiede aiuto a Tolomeo XIII, a quel tempo sovrano, ma egli lo fa uccidere essendo filocesariano.
Quando Cesare viene a sapere dell'accaduto non rimane affatto entusiasta, anzi, dopo aver celebrato i funerali del suo avversario lo onora, perché il valore dei romani in guerra si basava sulla vittoria leale, con rispetto degli avversari.
Prima di abbandonare l'Egitto, pone nuovamente sul trono Cleopatra (la sorella di Tolomeo), con cui in seguito ebbe anche un figlio e blocca la ribellione di Alessandria, conquistandola. Durante questo evento, venne bruciata la famosa biblioteca ellenistica d'Alessandria.
Cesare conquista Tapso, nell'odierna Turchia, e Munda, in Spagna, dove sconfisse gli ultimi seguaci di Pompeo. Nel 45 a.C., Cesare rientra a Roma, dove comincia la sua dittatura.
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