Concetti Chiave
- Cesare conquistò il Piceno con clemenza, liberando i prigionieri e attirando a sé i soldati sconfitti come Enobarbo.
- Pompeo, dopo aver rifiutato i colloqui con Cesare, fuggì a Brindisi per imbarcarsi verso l'Oriente a metà marzo.
- Una volta a Roma, Cesare si fece proclamare dittatore, promettendo sostegno al popolo e avviando riforme significative.
- In Spagna, Cesare affrontò la minaccia di Afranio e Petreio, legati di Pompeo, che avevano tradito e si erano uniti alle sue forze.
- Durante l'assedio di Marsiglia, Cesare lasciò tre legioni e una flotta al comando di Trebonio e Decimo Bruto prima di dirigersi in Spagna.
Che cosa rappresenta Cesare e la clemenza?
Cesare prese il Piceno mostrando clemenza verso gli avversari e lasciando liberi i prigionieri. Enobarbo come gran parte dei soldati sconfitti passarono dalla sua parte.
Pompeo e la fuga
Intanto Pompeo si spostò a Brindisi con l’intenzione di imbarcarsi per l’Oriente. Ripetutamente Cesare propose di incontrarlo, ma Pompeo rifiutò ogni tentativo di colloquio e salpò attorno alla metà di marzo.
Cesare dittatore a Roma
Raggiunta Roma Cesare si fece proclamare dittatore, promettendo al popolo grano e denaro. Fece votare la cittadinanza per i transpadani, abolì la legge sillana che impediva la carriera ai discendenti dei proscritti, s’impadronì di oro e di argento, nominò il pretore Emilio Lepido come prefetto di Roma, dette a Marco Antonio il potere di rappresentarlo in Italia e partì per la Spagna.
La minaccia pompeiana in Spagna
Le uniche forze pompeiane che erano resistite e che costituivano una minaccia erano Afranio e Petreio, nuovi legati di Pompeo appunto che dopo averlo tradito avevano raggiunto le sue forze in Spagna. Aveva dunque l’intenzione di farli capitolare per assicurarsi le spalle prima di andare ad affrontare l’avversario in Piente. Cicerone intanto abbandonò l’Italia e si unì a Pompeo.
Assedio di Marsiglia
Cesare incontrò sul percorso la resistenza di Marsiglia che voleva restare neutrale. Le pose assedio, lasciando sul posto tre legioni al comando del legato Trebonio e una flotta sotto la guida di Decimo Bruto, probabilmente un figlio naturale. Poi andò in Spagna dove nella piana di Ilerda ad agosto sconfisse Afranio e Petreio
Domande da interrogazione
- Qual è stata la strategia di Cesare nei confronti degli avversari dopo la conquista del Piceno?
- Quali furono le azioni di Cesare una volta proclamato dittatore a Roma?
- Quali erano le principali minacce pompeiane che Cesare doveva affrontare in Spagna?
Cesare ha mostrato clemenza verso gli avversari, lasciando liberi i prigionieri e guadagnandosi il supporto di molti soldati sconfitti, come Enobarbo.
Dopo essere stato proclamato dittatore, Cesare promise grano e denaro al popolo, estese la cittadinanza ai transpadani, abolì leggi restrittive e nominò nuovi ufficiali, prima di partire per la Spagna.
Le principali minacce erano Afranio e Petreio, legati di Pompeo che, dopo averlo tradito, si erano uniti alle sue forze in Spagna, e Cesare mirava a farli capitolare per garantire la sua sicurezza prima di affrontare Pompeo.