Ominide 6603 punti

Grecia – Funzioni della moneta

Un fenomeno importante verificatisi nel VII secolo a.C. in Grecia fu l'introduzione della moenta.
Inizialmente la moneta non aveva le stesse funzioni che ebbe in seguito e che ha oggi. Per noi è ovvio associare moneta e commercio, ma sappiamo che le prime emissioni monetarie erano pezzi di grande valore, assolutamente inadatti agli scambi commerciali di piccola e media entità. Sembra inoltre che esse a parte casi particolari – non circolassero molto al di fuori del territorio della polis emittente e della sua area d'influenza.
L'uso economico della moneta doveva quindi servire, in origine, a facilitare il pagamento – da parte delle autorità pubbliche – di grandi quantitativi di merci d'interesse collettivo (carichi di cereali o di altri generi alimentari, metalli, armi); ad agevolare la riscossione di tributi e di multe; a facilitare il pagamento dei lavori pubblici e dei soldati mercenari. Solo nel V sec. a.C. furono coniate anche monete di piccolo valore (solitamente di rame) che assunsero un ruolo importante negli scambi commerciali: non solo quelli di grande entità, ma anche le piccole transazioni quotidiane. La moneta divenne allora uno strumento fondamentale della vita economica e sociale.

In precedenza, i lingotti di metallo erano fabbricati per cura di individui ricchi, solitamente aristocratici, e portavano il loro sigillo. Orra questo privilegio fu abbattuto: solo la polis intesa come comunità di cittadini aveva il potere di emettere moneta e di garantirla con il proprio simbolo. La moneta divenne quindi un emblema della polis, una specie di bandiera: coniare moneta con lo stemma della città significava proclamarne l'indipendenza politica.

Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email