Concetti Chiave
- I meteci nella Grecia antica erano stranieri residenti ad Atene, parte della classe sociale degli uomini liberi, ma senza diritti politici.
- Erano obbligati a dipendere da un protettore per le questioni legali e pubbliche e dovevano pagare un'imposta chiamata “metoikion”.
- I meteci non potevano possedere beni immobili e si dedicavano a mestieri o professioni rifiutate dai cittadini greci, come attività commerciali.
- La loro presenza era fondamentale per l'economia ateniese, contribuendo con capitali e abilità commerciali a partire dall'epoca di Solone.
- Alcuni meteci potevano ricevere ricompense per servizi resi allo Stato, come il diritto di possedere beni immobili o l’esonero dal metoikion.
Indice
Il ruolo dei meteci nella Grecia antica
Nella Grecia antica, soprattutto ad Atene, il termine “meteco” indicava uno straniero residente che faceva parte della classe sociale degli uomini liberi, ma distinta da quella degli altri cittadini e dagli schiavi. Il termine si ritrova anche nel francese moderno “le métèque” che indica uno straniero, spesso di razza mediterranea e quindi con una connotazione dispregiativa.
Diritti e doveri dei meteci
I meteci erano privi di diritti politici, giuridicamente incapaci dio possedere beni fondiari; erano obbligati ad appoggiarsi ad un protettore o patrono, il quale li rappresentava in tutte le questioni pubbliche e private, nei processi e nelle cause.. Come contropartita di tale protezione, essi erano soggetti ad un’imposta particolare chiamata “metoikion”(=μέτοικος). L’importo annuale di 12 dracme veniva ridotto a 6 nel caso di donne nubili o con un figlio ancora minorenne. Prestavano servizio militare, ma soltanto in determinati corpi armati. Poiché non potevano possedere beni immobili da cui trarre un guadagno, essi si dedicava a mestieri o professioni che di solito i cittadini greci rifiutavano; in modo particolare, tenevano un’attività commerciale. Pur essendo esclusi da molte funzioni e cariche politiche, tuttavia potevano diventare appaltatori di imposte. Era consentito loro di partecipare alla cerimonie religiose, ma erano esclusi dal sacerdozio.
Contributo economico e sociale dei meteci
Nel periodo aristocratico ad Atene non esistevano meteci; essi cominciano ad affluire in Attica dall’epoca di Solone in poi dato che lo Stato aveva bisogno di loro per attirare capitali ed attive figure di mercanti e banchieri in grado di portare un contributo alla vita economica e culturale delle città. Gli storici hanno rilevato che il censimento del 309 a.C, attesta la presenza di 20.000 cittadini di cui il 50’% è costituito da meteci. Il meteco che si distingueva per particolari servizi resi allo Stato, veniva ricompensato con elogi oppure con il diritto di diventare proprietario di beni immobili, come case o terreni. Poteva anche essere esonerato dal versamento del metoikion. Qualche volte poteva anche ottenere il diritto di piena cittadinanza, ma questo era accordato individualmente, e mai a gruppi onde evitare il pericolo che si formasse uno Stato nello Stato. Uno schiavo affrancato poteva essere incluso nella classe sociale dei meteci.
Domande da interrogazione
- Qual era la posizione sociale dei meteci nella Grecia antica?
- Quali erano i doveri e i diritti economici dei meteci?
- Come potevano i meteci ottenere diritti speciali o la cittadinanza?
I meteci erano stranieri residenti ad Atene, parte della classe degli uomini liberi, ma privi di diritti politici e giuridicamente incapaci di possedere beni fondiari. Erano obbligati a dipendere da un protettore per le questioni legali e pubbliche.
I meteci dovevano pagare un'imposta chiamata "metoikion" e prestare servizio militare in specifici corpi armati. Pur non potendo possedere beni immobili, si dedicavano a mestieri e attività commerciali, contribuendo significativamente all'economia di Atene.
I meteci che si distinguevano per servizi resi allo Stato potevano ricevere elogi, diventare proprietari di beni immobili o essere esonerati dal metoikion. In rari casi, potevano ottenere il diritto di piena cittadinanza, ma solo individualmente per evitare la formazione di un gruppo potente.