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Grecia antica - Isola di Delo



Geograficamente, Delo è una piccola isola che fa parte dell’arcipelago delle Cicladi. Secondo il mito, essa sarebbe stata tratta dai fondi marini con un colpo i tridente di Poseidone, il dio del mare, per ordine di Zeus che voleva predisporre un luogo in cui Latona potesse partorire i figli, concepiti da lui, senza che Era (la Giunone dei Romani) se ne accorgesse.
Nacquero così i gemelli Apollo e Artemide. Alcune testimonianze archeologiche rinvenute nel centro abitato di Kynthos ci hanno fatto capire che l’isola era già abitata almeno 2500 anni a.C. I ritrovamenti ci lasciano ragionevolmente supporre che l’isola avesse già una certa importanza, confermata da Omero nell’inno ad Apollo. Popolata dagli Ioni, essa rappresentò per essi il simbolo della loro unione politica religiosa: ovunque sorgevano templi a Latona e ad Apollo. Considerata isola sacra ad Apollo, nel corso del tempo nessuno osò mai attaccarla: per questo motivo essa non aveva mura ed accolse enormi ricchezze come il tesoro della lega delio-attica, risalente al periodo 478-454. Ogni anno vi si celebravano i giochi deli intorno al tempio, in cui era istallato un oracolo molto ricercato.

L’isola era anche nota per la sua purezza e per i favori che gli dei le riservavano. Infatti, si diceva che era immune dai terremoti e che veniva coinvolta in fenomeni sismici soltanto in coincidenza con alcuni momenti particolari della storia greca. Più volte essa venne purificata, cioè furono eliminate le sepolture; questo avvenne con Pisistrato e nel 426 e da allora in poi fu vietato morire nel territorio dell’isola.
Dal VI secolo alla fine del IV, Delo rimase fedele ad Atene, fino a quando poté conquistare una certa indipendenza, prima sotto il dominio tolemaico, poi sotto la protezione della Macedonia.
Nel 166, i Romani consegnarono Delo ad Atene e la popolazione locale fu bandita per essere sostituita da quella ateniese; tuttavia la floridezza economica non subì danni, anzi aumentò. Nell’ 86 a.C. fu saccheggiata da Mitridate, re del Ponto e qualche anno dopo, nel 69, subì la stessa sorte ad opera dei pirati. Da allora in poi, l’isola non si risollevò più e perse ogni importanza.