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I giochi sacri di Olimpia

Le città greche differivano l’una dall’atra per il tipo di economia e per l’organizzazione sociale e politica; in tutte, però, si parlava la stessa lingua, si usava la stessa scrittura ed erano adorati gli stessi dei. L’unità del mondo greco era solennemente riaffermata con la celebrazione dei giochi sacri detti Olimpiadi, che si svolgevano ogni 4 anni. Le Olimpiadi consistevano in una serie di gare sportive alle quali partecipavano atleti e spettatori provenienti da tutta la Grecia e da tutte le città-colonie. Avevano una tale importanza che anche la guerra veniva interrotta con una “tregua sacra” per tutto il periodo dei giochi. Le gare atletiche comprendevano: il lancio del disco e del giavellotto, la corsa a piedi, le corse dei cavalli e delle quadrighe (carri con 4 cavalli), la lotta, la gara del salto. Le Olimpiadi antiche seguitarono a svolgersi per più di mille anni, rafforzando l’unità del mondo greco. I moderni giochi olimpici, iniziati alla fine del secolo scorso, sono una continuazione degli antichi giochi greci e rappresentano un momento di amicizia e fratellanza tra tutti i popoli della Terra. Olimpiadi: furono chiamate così dalla città di Olimpia, dove sorgeva un tempio del dio-padre Zeus, al quale appunto i giochi erano dedicati. L’auriga guidava un carro tirato da cavalli nelle Olimpiadi. Regolamento delle gare di Olimpia: “I concorrenti debbono prestare giuramento di lealtà sportiva agli dei e agli uomini. Chi per vincere usa mezzi sleali sarà cacciato da Olimpia con disonore. Chiunque tenti di corrompere i giudici sarà pubblicamente frustato e poi cacciato. So esclusi dai giochi gli stranieri, gli schiavi, gli omicidi. È severamente proibito alle donne di entrare in Olimpia durante i giochi”.
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