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Migrazioni celtiche

nel quadro dei regni ellenistici in fase decadente è assolutamente necessario inserire anche il fattore migrazioni, perchè una invasione poteva fare la differenza e costituire il colpo di grazia per regni già piccoli e indeboliti dall'interno.
Intorno al 280 a-C- avvennero degli spostamenti di popolazioni provenienti dall’Europa centrale che, in cerca di nuove terre, si mossero verso sud. Questi popoli molto bellicosi, chiamati Celti o Galati dai greci invasero la macedonia e scesero in Grecia, causando il panico generale. Al passo delle Termopili però l’ethne degli Etoli che si era rafforzato, sconfisse i galati e bloccò la loro invasone. Con questa vittoria, gli Etoli riuscirono a creare un piccolo stato federale nella Grecia centrale, pur sempre sotto il controllo della macedonia. I Galati allora andarono a nord attraversando il Bosforo e si riversarono in asia minore. Qui si scontrarono con Antigono II, figlio di Antigono I che li sconfisse, li inseguì e li massacrò. In nome di questo, Antigono II si proclamò salvatore della Grecia e re di Macedonia. In questo modo la Grecia e la Macedonia passarono sotto il controllo della dinastia degli Antigonidi. I Galati superstiti si ritirarono nella parte settentrionale dell’Asia minore, dove fondarono un loro regno chiamato Galazia.

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