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Molti imperatori dell’età Giulio Claudia non attuarono una politica culturale coerente, come quella di Augusto e Mecenate. Perciò si è parlato di fine di mecenatismo anche se ciò è falso perché nella prima fase del regno di Nerone quest’ultimo strinse rapporti personali con grandi intellettuali come Seneca, Lucano.
Gli autori di questo periodo praticarono molti generi, soprattutto la storiografia (Cremuzio Cordo) l’erudizione e la retorica con Seneca padre. Per quanto riguarda la poesia, si diffuse il genere didascalico e si recuperò la tradizione bucolica. Ma un innovazione fu la favola con Fedro.
L’intento di alcuni letterati è quello di adulare il potere imperiale,altri invece si oppongono ad esso.
Non si fanno più allusioni ma qui l’assenso verso la figura del princeps diventa esplicito,addirittura eccessivo.
L’oratoria latina decade, e l’arte del parlare si trasferì nelle scuole.

L’opposizione senatoria: il processo a Cremuzio Cordo, le accuse a Seneca, Petronio,Lucano dopo la congiura dei Pisoni ai danni di Nerone, sono episodi accomunati in qualche modo. Non coinvolsero solo tutti gli uomini di cultura ma anche membri dell’ordine senatorio.
In senato si sentiva la nostalgia per la libertà perduta della res publica, e molti arrivavano a suicidarsi
Quinto Sestio fondò a Roma la scuola dei Sesti una scuola filosofica di ispirazione stoica,che presto divenne la comunità di membri dell’aristocrazia senatoria la cui vita era sobria, e che avevano nostalgia della libertà repubblicana. Tiberio però la fece chiudere.
Tutti i ceti sociali iniziarono a provare interesse per la filosofia perché appariva come il mezzo di liberazione dall’oppressione del potere. In particolar modo lo stoicismo perché da un lato proponeva il saggio come esempio di vita in un epoca così difficile, dall’altro proponeva il suicidio come la scelta più nobile in tempi così difficili.
Peculiarita’ dell’eta’ di Nerone: Nerone si interessò della cultura infatti si circondò di intellettuali come Seneca,che gli fu precettore, Lucano, Petronio. Inoltre promosse attività sportive e musicali, egli stesso gareggiava a volte oppure recitava. Creava questi momenti di svago per le masse per ottenere il loro consenso.
Ci sono dei cambiamento della tradizione latina: la prosa irregolare dei Dialogi di Seneca,l’epica di Lucano, segnano un distacco dal classicismo dell’arte dell’età di Augusto.
Perciò quello di Nerone viene chiamata età di anti-classicismo, in cui l’arte mira a meravigliare e confondere il lettore.

Molti storici si dedicarono sia alla trattazione degli eventi contemporanei sia alla ricostruzione del periodo delle guerre civili. Da una parte ci furono storici che si opponevano al principato in nome degli antichi valori repubblicani,altri acconsentirono al nuovo regime.
Storici di opposizione: furono Cremuzio Cordo, Seneca padre. A causa dei temi trattati questi scritti non furono graditi al potere imperiale.
Cremuzio Cordo, autore degli Annales, era stato processato per aver lodato Bruto e Cassio,considerati gli ultimi difensori della libertas repubblicana. Seiano fece condannare al rogo gli Annales e Cordo si lasciò morire di fame. Sua figlia, destinataria della Consolatio di Seneca, riuscì a salvare qualche copia dell’Annales.
Seneca padre fu autore delle Historiae ad initio bellorum civilium, e distingue la storia romana in 5 età

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