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Dall'età degli Antonini ai regni romano-barbarici



alla morte di Adriano (138 d.C.) gli successe un altro imperatore adottivo: Antonio detto Pio che seguì una politica di pace e stabilità;
gli successe Marco Aurelio che a partire dal 161 d.C. Fino al 169 d.C. Governò insieme a Lucio Vero.
Ci furono dei conflitti con i barbari, guerre e pesti che portarono a insurrezioni,e vi furono anche persecuzioni di cristiani.
Alla morte di Marco Aurelio termina il sistema adottivo, e si ritorna alla successione dinastica, con il figlio Commodo.
Con la morte di quest'ultimo sia apre un periodo travagliato poiché gli eserciti delle diverse regioni diedero vita ad una serie di lotte civili. Il suo successore fu Settimio Severo, il suo atto più importante fu la promulgazione della “costitutio Antoniniana” la quale estendeva la cittadinanza a tutti gli uomini liberi dell'Impero.
La crisi originata dalla riforma di Diocleziano (libertà religiosa) razionalizzò il sistema politico in una tetrarchia (governo di quattro);
con la deposizione di Romolo Augustolo (476) finisce l'Impero romano d'Occidente.
Le invasioni di popolazioni nomadi diedero origine ai regni romano-germanici.
Nel II sec. Si assiste alla fioritura della cultura e della lingua greca grazie al movimento della sofistica.
Gli esponenti (oratori, filosofi etc.) coltivavano l'eloquenza epidettica esibendosi come brillanti conferenzieri.