Concetti Chiave
- Macrino assunse il potere dopo la morte di Caracalla nel 217 d.C., ma fu presto sfidato da Eliogabalo, un suo parente.
- Eliogabalo, sacerdote del culto di Baal, promosse attivamente questa divinità a Roma, provocando la reazione della nobiltà senatoria.
- Presentandosi con un aspetto stravagante, Eliogabalo mostrò la sua inesperienza politica e generò malcontento tra le classi sociali.
- Le fonti storiche, come Lampridio, ritraggono Eliogabalo come un sovrano pervertito, privo di rispetto per le tradizioni romane.
- Nel 222 d.C., Eliogabalo fu ucciso dai pretoriani, segnando la fine del suo controverso regno e l'ascesa di Alessandro Severo.
Indice
Ascesa di Macrino e Eliogabalo
Alla morte di Caracalla il potere fu assunto dal prefetto del pretorio Macrino (217 d.C.). Poco tempo dopo la sorella della madre di Macrino aizzò contro di lui un suo nipote Eliogabalo(218-222 a.C.).
Eliogabalo e il culto di Baal
Era sacerdote di una divinità orientale chiamata Baal di origini Siriache e a Roma promosse tale culto con forte vigore, disprezzando gli altri dei, portandosi contro la società nobile e senatoria.
Politica e scandali di Eliogabalo
Si racconta si presentò a Roma con un lungo corte in cui vestì di porpora, si trucco il viso in modo chiaro con due grosse guance rosse, e orlato d'oro. Appena quattordicenne era del tutto inesperto di politica, sotto la guida della zia Giulia Mesa, e oltre al culto orientale portò a Roma un profondo malcontento in tutte le classi sociali.
Critiche storiche e caduta di Eliogabalo
Fonti della sua politica ci vengono dallo storico Lampridio, che lo descrive come un pervertito senza freni morali e senza rispetto per le più sacre tradizioni. Di lui dice: "A Roma non faceva altro che mandare in giro emissari a cercare i più bei giovani per diventarne succube", "condusse a corte molti giovani di bell'aspetto, prendendoli dal circo o dall'arena", "chi avrebbe sopportato un un principe così invasato da frenetica libidine? Nemmeno a un'animale si concede tanto, e lo si caccerebbe", "Amava a tal punto Ierocle, un suo giovane schiavo biondo, da baciarlo in un modo che ci fa ancora arrossire a rammentarlo e lo sposò" e infine "commise incesto con una vestale e spense il sacro fuoco". Nel 222 l'Imperatore fu ucciso dai pretoriani e il potere passò al cugino Alessandro Severo, figlio di Giulia Mamea, anch'egli quattordicenne.
Domande da interrogazione
- Chi assunse il potere dopo la morte di Caracalla e quale figura si oppose a lui?
- Quale culto promosse Eliogabalo a Roma e come fu percepito dalla nobiltà?
- Quali furono le critiche storiche rivolte a Eliogabalo e quale fu il suo destino finale?
Dopo la morte di Caracalla, il potere fu assunto dal prefetto del pretorio Macrino, ma poco dopo la sorella della madre di Macrino, Giulia Mesa, aizzò contro di lui il nipote Eliogabalo (218-222 d.C.).
Eliogabalo, sacerdote della divinità orientale Baal, promosse con vigore il suo culto a Roma, disprezzando gli altri dei e suscitando malcontento tra la nobiltà e la società senatoria.
Eliogabalo fu descritto dallo storico Lampridio come un pervertito senza freni morali, noto per le sue azioni scandalose. Fu ucciso dai pretoriani nel 222 d.C., e il potere passò al cugino Alessandro Severo.