Concetti Chiave
- Il culto religioso a Roma era centrato sul Campidoglio, con l'importanza dei lari e dei Penati publici per la protezione della città.
- Le divinità romane erano altamente specializzate, con numina invocati in base alle esigenze specifiche delle attività quotidiane, in un contesto di religione animistica.
- La Triade protettrice di Roma era composta da Giove, Marte e Giano, con Giano successivamente sostituito da Quirino, riflettendo l'evoluzione del pantheon romano.
- Le divinità nazionali, come Cerere e Giove, rappresentavano aspetti fondamentali della vita sociale e agricola, evidenziando l'importanza della religione nel quotidiano.
- A partire dal VI secolo, si verificò un'assimilazione delle divinità romane con quelle greche, influenzando la religione romana durante il periodo della Repubblica.
Il culto religioso a Roma
A Roma lo Stato, come la famiglia, aveva i suoi lari (= Romolo e Remo) e dei Penati , chiamati Penates publici, che sorvegliavano sulle scorte della città. La città di Roma non poteva avere dei Mani. Il centro del culto religioso era il Campidoglio.
Divinità specializzate e animismo
Le divinità romane erano molto specializzate. I numina o virtutes erano le volontà degli Dei che era strettamente necessario gestire in questa o in quella circostanza precisa della vita umana Ecco perché, in corrispondenza con i lavori agricoli, il contadino si doveva rivolgere a Sterculinus (divinità della concimazione del suolo), a Vervactor (divinità del primo dissodamento), a Redaractor (divinità del secondo dissodamento), a Saritor (divinità che proteggeva l’inseminazione), a Occator o aiutante di Cerere (divinità che sovrintendeva ai lavori di erpicatura). Quindi all’origine la religione degli antichi Romani era di tipo animistico dove ognuno invocava una divinità a seconda delle proprie esigenze personali. Per evitare ogni incertezza, per le loro preghiere, i preti elaboravano gli indigitamenta, cioè delle lunghe liste di divinità Per lungo tempo, i Romani non hanno raffigurato i numi, la cui origine si perde nella notte dei tempi, tramite una rappresentazione concreta
La triade e le divinità nazionali
Fra i numi, alcuni erano più importanti altri in quanto presiedevano a tutta un’attività.: così Saturno si occupava della semina, Giano era il dio della luce, Marzo presiedeva alla vegetazione e più alla guerra, Giove era il dio del cielo e dei fenomeni atmosferici in generale. Spesso, le divinità venivano rappresentate con dei simboli: Marzo con una spada ecc. I protettori della nazione erano tre (Giove, Marte e Giano) che costituivano la Triade. Probabilmente, più tardi, Giano fu sostituito da Quirino, da identificare successivamente con Romolo. La Triade aveva origini molto antiche. Durante il periodo etrusco (VI secolo), troviamo un’altra Triade, quella classica, formata da Giove, Giunone e Minerva che veniva adorata sul Campidoglio. Da notare che il primo grande tempio di Roma, quello di Giove Capitolino, fu costruito dagli Etruschi.
Indigetes e novensides
Le divinità nazionali si chiamavano indigetes = proprio romani che si opponevano a quelli importati successivamente, chiamati novensides. I numi nazionali erano
• Cerere – dea dei frutti della terra
• Fauno – dio del bestiame
• Flora – dea dei fiori
• Giano (Janus) – dio della luce. Era chiamato così perché apriva le porte (= ianua). Il suo tempio, eretto all’ingresso del Foro aveva le porte aperte in tempo di guerra
• Giunone – dea delle donne
• Giove (Jupiter) – dio del cielo e del tuono. In caso di giuramento si ricorreva a questa divinità come testimone
• Liber – dio della vite
• Marte – dio della vegetazione e più tardi della guerra
• Minerva – dea dell’intelligenza
• Pale (Pales) – un’oscura divinità dei pascoli e del bestiame. Non sappiano se fosse maschile o femminile ed è probabile che sui trattasse di una coppia di divinità
• Pomona – dea dei frutti e degli alberi
• Quirino – dio confuso con Marte e più tardi con Romolo
• Saturno – dio della semina e della coltivazione
• Tellus (oppure Terra Mater) – dea della terra e delle messi
• Vertimnus – dio delle stagioni e del commercio. Il nome deriva da vertere = cambiare
• Vesta – dea del focolare domestico
• Vulcano – dio del fuoco
Assimilazione delle divinità greche
A partire dal VI secolo, tramite gli Etruschi, si verificò un’assimilazione di alcune divinità romane con quelle greche. Tale assimilazione crebbe soprattutto sotto la Repubblica
Domande da interrogazione
- Qual era il centro del culto religioso a Roma?
- Come erano organizzate le divinità romane?
- Chi erano i protettori nazionali di Roma?
- Qual è la differenza tra indigetes e novensides?
- Come avvenne l'assimilazione delle divinità greche a Roma?
Il centro del culto religioso a Roma era il Campidoglio, dove si trovavano i lari e i Penati che proteggevano la città.
Le divinità romane erano molto specializzate e ognuna presiedeva a specifiche attività della vita umana, come dimostrato dalle divinità agricole come Sterculinus e Vervactor.
I protettori nazionali di Roma erano Giove, Marte e Giano, che costituivano la Triade, con origini antiche risalenti al periodo etrusco.
Gli indigetes erano le divinità nazionali romane, mentre i novensides erano le divinità importate successivamente, evidenziando una distinzione tra le credenze locali e quelle esterne.
A partire dal VI secolo, tramite gli Etruschi, si verificò un'assimilazione delle divinità romane con quelle greche, un processo che si intensificò durante la Repubblica.