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Concetti Chiave

  • La Grecia presenta un territorio aspro, con numerose isole che facilitano migrazioni via mare e lo sviluppo di un'economia basata su pesca e commercio.
  • I Dori, una delle principali migrazioni, causarono il crollo delle città micenee e portarono a un periodo di arretramento e crisi economica, noto come i “secoli oscuri”.
  • La società dorica era strutturata attorno a legami di parentela con un'aristocrazia guidata da un basileus, mentre i contadini e i servi costituivano le classi inferiori.
  • La rinascita delle polis nell'VIII secolo fu segnata dalla ricomparsa della scrittura, aumentando terre coltivate e popolazione, e portando a una nuova organizzazione urbana e politica.
  • I greci erano politeisti e i loro miti spiegavano fenomeni naturali e imprese eroiche, riflettendo valori morali e sociali di un'aristocrazia guerriera.

Territorio e migrazioni antiche

La Grecia ha un territorio aspro, la via più comoda era il mare. Le numerose isole del mar Egeo favoriscono lo spostamento che permette di raggiungere l’Anatolia e l’Italia. Queste caratteristiche aiutarono l’uomo a insediarsi e poter sviluppare l’economia sulla pesca, sul commercio, sulla pirateria. Gli antichi greci dicevano di essere discendenti di Elleno e dei tre gruppi formatisi dopo: Joni, Eoli e Dori. La prima migrazione fu stata quella degli Achei, degli Joni e degli Eoli (1900-1600a.C.), la seconda, quella dei Dori, causando il crollo delle città micenee (1200a.C.). Furono messe in dubbio le migrazioni, ma si pensa che sia origine di una fusione con i Turchi. Molti pensano che il crollo miceneo fosse dovuto alla rivolta dei Dori. Dopo il crollo di Micene sorsero piccoli insediamenti sparsi in villaggi agro-pastorali, ci furono un arretramento e una crisi economica dovuti a siccità e carestia. Nel XII secolo si formarono diversi gruppi linguistici: dorico, ionico, eolico, arcadico. Con il crollo della civiltà micenee si verificarono un arretramento e un calo demografico. Al posto dei palazzi-fortezza si diffusero villaggi di piccole dimensioni con un’economia di sussistenza basata su una povera agricoltura e sulla pastorizia. I Dori non conoscevano la scrittura e nel XII secolo si perse quella micenea (lineare B). Il periodo che va dal XII al VIII secolo è definito “secoli oscuri” o “medioevo ellenico”. Fu appresa la tecnologia del ferro che si sviluppò in Grecia. Inoltre nacquero credenze e valori legati alla religione che caratterizzano la civiltà greca.

Società e struttura dei Dori

La società dei Dori era molto elementare, si basava su legami di parentela tra le famiglie che la costituiva l’aristocrazia. Ogni casata aristocratica (genos) aveva come capostipite un eroe, c’era un capo militare (basileus) affiancato da un’assemblea di anziani, le decisioni venivano approvate dal popolo (demos). Nella società erano presenti servi che lavoravano e sorvegliavano greggi e terre, artigiani e contadini con piccole proprietà o senza terre. La grande casa del basileus era il centro economico della città, dove venivano accentrate e ridistribuite le ricchezze prodotte. L’oikos comprendeva le persone che ci abitavano, le terre, il bestiame, gli attrezzi e gli edifici. Al centro dell’oikos detto megaron, il basileus riuniva i nobili e poi banchettavano. La guerra era molto importante e consisteva nel saccheggiare4 i beni delle comunità vicine, il commercio non era gradito. L’aedo era il cantore che allietava i banchetti narrando le imprese degli eroi con l’accompagnamento della lira. L’aedo dava forma poetica a miti e leggende popolari ambientati in un passato eroico. L’iliade e l’odissea furono le sintesi dei canti degli aedi, poemi che risalgono all’inizio dell’VIII secolo vengono attribuiti a Omero vissuto nella Jonia nel VIII secolo, le opere ricordano le imprese degli achei nella distruzione di Troia.

Quali sono la religione e i miti greci?

I greci erano politeisti, ovvero credevano in tanti dei, questi vivevano sul monte Olimpo. Le maggiori divinità erano quattordici : Zeus, Era, Poseidone, Demetra, Atena, Apollo, Artemide, Ares, Ermes, Efesto, Afrodite, Dioniso, Ade ed Estia.

Tutte le divinità erano antropomorfe: avevano sembianze, sentimenti, vizi e passioni degli uomini superiori a quest’ultimi solo perché immortali. Gli dei non assomigliavano agli uomini bensì agli eroi dei poemi omerici. I valori morali e il comportamento sociale erano tipici di un’aristocrazia guerriera: la fierezza, il coraggio e il senso dell’onore. Agli dei venivano sacrificati gli animali, uccisi su altari, gli uomini pensavano che così il fumo nutrisse gli dei. Il rito si concludeva con grandi banchetti collettivi.

Il mito è la storia più antica del mondo, un racconto straordinario che spiega tutti gli aspetti della realtà: i fenomeni naturali, le imprese degli eroi e il senso della vita. L’Assenza di un’autorità religiosa ha fatto in modo che si potessero creare diversi miti riguardanti lo stesso argomento.

Rinascita e sviluppo delle polis

A partire dall’VIII secolo ci fu la ricomparsa della scrittura che segnò la fine dei secoli oscuri e l’inizio dell’età arcaica, aumentarono le terre coltivate e di conseguenza crebbe la popolazione. Nacquero le polis, suddivise in: acropolis (città alta) dove erano situati i templi, asty (città bassa) dove vivevano i cittadini, agorà (la piazza) e la korà (territorio agricolo circostante). Le poleis erano differenti tra loro: Atene era formata da più villaggi e Sparta era sorta senza un vero e proprio centro urbano. La parola polis non significa città ma indica l’insieme delle persone che vivono in essa. Solo i maschi adulti possessori di terre erano considerati cittadini, il potere effettivo era detenuto da grandi proprietari terrieri chiamati aristoy (i migliori) a loro erano riservate tutte le cariche pubbliche e la partecipazione alle assemblee più ristrette. Gli aristocratici non avevano grandi proprietà terriere, erano però in grado di allevare cavalli e di armarsi come cavalieri, avevano il potere delle armi, quello politico, quello economico e l’amministrazione della giustizia, predominavano così su tutti i cittadini, spesso chi cercava condizioni di vita migliore, era costretto a emigrare.

Colonizzazione e commercio marittimo

I greci tra 750 e il 550 a.C. ampliarono il loro dominio marittimo e fondarono molte colonie nel Mediterraneo occidentale e nel mar Nero, sorsero numerosissimi empori , insediamenti commerciali. Le polies della madre patria non contribuirono in ugual misura alle attività di colonizzazione, vi parteciparono poco quelle eoliche e più quelle doriche. I metalli e i cereali venivano scambiati con i beni pregiati prodotti in Grecia come l’olio, il vino e il vasellame di qualità. Prima di conquistare una colonia si usava consultare l’oracolo di Delfi, ogni spedizione era presieduta dall’ecista(fondatore). Le colonie si organizzavano in comunità indipendenti, si usava costruire il tempio e la città, venne riprodotta anche l’organizzazione politica e sociale della madre patria, il modo di vivere i culti e l’arte.

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Domande da interrogazione

  1. Quali fattori hanno influenzato le migrazioni antiche in Grecia?
  2. La Grecia, con il suo territorio aspro e le numerose isole del mar Egeo, ha facilitato gli spostamenti marittimi, contribuendo allo sviluppo di insediamenti e all'economia basata su pesca e commercio. Le migrazioni degli Achei, Joni, Eoli e Dori hanno segnato momenti cruciali nella storia greca, come il crollo delle città micenee (1200 a.C.) e la formazione di nuovi gruppi linguistici.

  3. Qual era la struttura sociale dei Dori?
  4. La società dei Dori era basata su legami di parentela e aristocrazia, con un capo militare (basileus) e un'assemblea di anziani. Le decisioni venivano approvate dal popolo (demos), e la grande casa del basileus fungeva da centro economico, mentre i servi e gli artigiani costituivano la base lavorativa della comunità.

  5. Come si manifestava la religione e i miti nella cultura greca?
  6. I greci erano politeisti e veneravano divinità antropomorfe che vivevano sul monte Olimpo. I miti spiegavano fenomeni naturali e le gesta degli eroi, riflettendo valori morali come il coraggio e l'onore. I riti religiosi includevano sacrifici e banchetti collettivi, senza un'autorità religiosa centrale.

  7. Quali cambiamenti segnarono la rinascita delle polis?
  8. A partire dall'VIII secolo, la ricomparsa della scrittura segnò la fine dei secoli oscuri e l'inizio dell'età arcaica. Le polis emersero come centri urbani, con una struttura sociale che privilegiava i maschi adulti possessori di terre, mentre il potere era detenuto da aristocratici, creando una gerarchia sociale ben definita.

  9. Quali erano le caratteristiche della colonizzazione greca?
  10. Tra il 750 e il 550 a.C., i greci fondarono colonie nel Mediterraneo e nel mar Nero, creando empori commerciali. Le colonie erano comunità indipendenti che riproducevano l'organizzazione politica e sociale della madre patria, e il commercio avveniva attraverso lo scambio di metalli e cereali con beni pregiati come olio e vino.

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