Ominide 1909 punti

All’interno della gens esisteva una struttura sociale differenziata anche se non siamo in grado di dire con precisione le ragioni storiche all’origine di tale differenza. Lo conferma ad esempio l’istituto della clientela, che nella storia di Roma può definirsi come un rapporto vincolante di carattere morale e sociale fra individui, patrono e cliente, già regolamentato giuridicamente alla metà del V sec. a.C. L’esigenza stessa di un individuo di cercare protezione presso un altro indica una fase dei rapporti sociali tipicamente aristocratica e chiusa, come quella gentilizia, quando la protezione di un potente era essenziale per avere un riconoscimento giuridico all’interno della società e per sopravvivere economicamente. In una società fondata per lo più sulla pastorizia e su un’agricoltura di sussistenza, come quella delle origini (il potere e la ricchezza erano espressione del possesso del pecus, cioè del bestiame, da cui la parola pecunia). Il cliente era probabilmente un contadino che coltivava il terreno del patrono, in cambio della protezione e dell’assunzione in posizione subordinata nella gens. Questo rapporto primitivo si evolse poi con lo sviluppo della società romana, dando luogo a una varietà di rapporti sociali ed economici che si intrecciarono con altre distinzioni come quella fra patrizi e plebei, altrettanto difficili da ricostruire.

Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email