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Ci sono state molte teorie su quando gli Etruschi siano arrivato in Italia, ma a causa dei testi scritti brevi rimasti non si comprende molto. Gli Etruschi inoltre scrivevano da sinistra a destra con carattere greci rovesciati. Infatti anche se ci sono arrivate diverse scritte sono soprattutto di carattere funerarie e frasi di dediche. La civiltà etrusca si sviluppò in Toscana, Lazio settentrionale e Umbria. La loro influenza si estese da nord a sud. Gli etruschi furono commercianti e navigatori, ebbero contatti con Fenici e Greci, da cui furono fortemente influenzati. Essi diventarono i padroni del mare, tanto da dare il nome al Tirreno. Ci hanno lasciato grandiose e bellissime necropoli, circondate da mura potenti. Furono anche i primi ad abitare in delle città. La civiltà etrusca inventò l’arco, erano anche abili a scavare canali, bonificare terreni e a costruire strade. Le loro conoscenze minerarie fecero si che vennero sfruttate: le miniere di ferro nell’isola dell’Elba, d’argento e d’allume nel Lazio. Questo popolo viveva in città-stato, su un altopiani con pareti di strapiombo che li proteggevano. Le città erano sotto un re, in seguito da una magistratura elettiva. Il re aveva dodici lettori che davano l’idea del proprio potere di poter giudicare, punire anche con la morte. Gli Etruschi erano nobili terrieri con schiavi per dipendenti, poi commercianti e infine chi viveva di ciò che produceva. I morti venivano messi in letti di pietra o sarcofaghi stesi sul letto a banchettare e ai piedi tutto ciò che poteva servirgli per continuare a vivere bene. Amavano la musica e il buon cibo, costruivano le tombe simili alle dimore abitate da vivi. Il regno dei morti era simile all’Averno di Greci e Romani, abitato da personaggi spaventosi. Altre facce spaventose e ghignanti decoravano le tegole terminali del letto per tenere lontano il male. Le statue in bronzo e in terracotta, la finissima oreficeria ci parlano di un popolo abile a lavorare l’argilla e il metallo. Ogni città aveva al suo interno diversi templi. Gli Etruschi pensavano che l’uomo potesse sapere il futuro quindi ricorrevano all'interpretazione dei segni. Le città etrusche raggiunsero la massima potenza nel VI secolo a.C. dalla pianura padana fino in Campania. Poi gli attacchi a sud dei Greci e a nord dei Celti ridussero il territorio etrusco. Nel cibo il sale era importante per conservare gli alimenti. Nolsini fu l’ultima città etrusca conquistata da Roma nel 264 a.C. Dopo di chè questo popolo scompari, ma Roma accolse alcuni usi e consuetudini etrusche.

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