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Mesopotamia - Origini delle prime civiltà


I Greci chiamavano Mesopotamia quella Terra che era compresa tra due fiumi, il Tigri a est e l'Eufrate a ovest.
I Sumeri erano comunità di uomini semi-nomadi, che si stanziarono in quest'area nel 10.000 a.C. circa. Il clima divenne arido e spinse queste comunità di uomini a spostarsi lungo le rive di questi fiumi, in bassa Mesopotamia.
La bassa Mesopotamia era una regione di territorio di dimensioni notevoli ma di ospitalità pessima. Infatti, il Tigri e l'Eufrate a causa delle loro periodiche alluvioni rendono il terreno impregnato. Inoltre la Mesopotamia era troppo lontana da luoghi dove si commerciavano le materie prime per realizzare dei beni. Tuttavia vivere in Mesopotamia aveva anche i suoi vantaggi!
Infatti i fiumi potevano essere utilizzati per sviluppare semplici ma efficaci tecniche di irrigazione. Vennero selezionate nuove specie vegetali, si cominciarono a coltivare per esempio i cereali.
Vi fu un notevole incremento della produzione agricola.
In Mesopotamia nacque anche la cultura Ubaid, alla quale dobbiamo l'invenzione della prima forma di scrittura, la scrittura cuneiforme.
I Sumeri sono stati protagonisti di un periodo di circa 2500 anni finché non sono stati sottomessi dai Persiani.
Non si sa con certezza da dove provengono i Sumeri, ma è certo che non erano un popolo di stirpe semitica.
Si ipotizza comunque che essi venivano dall'India e non si sa però se sono arrivati in Mesopotamia per via di un fenomeno migratorio oppure se si sono lentamente infiltrati con altri popoli che già possedevano un'organizzazione discreta. Essi hanno trasformato in poco tempo Uruk, la loro Capitale, in una grande città.
Questo fenomeno è chiamato rivoluzione urbana. La rivoluzione urbana è dovuta a vari aspetti.
La grande produttività agricola e le eccedenze militari consentivano ad altre persone di svolgere altri lavori anziché di andare a lavorare nei campi.
I Sumeri collaboravano molto fra di loro.
Non esisteva la proprietà privata dei beni, essa era quasi abolita!
Il primo periodo Sumerico (2900-2750 a.C.) vide sorgere la grande città di Uruk. Solo successivamente vennero fondate e crebbero le altre città-Stato. Tra di esse vi era un'accesa rivalità, fin quando il re Lugalaggisu non le riunificò tutte in un unico impero, comprendente anche l'attuale Siria.
Il re aveva molteplici compiti, era considerato il mediatore tra il popolo e la divinità, e si occupava anche del suo impero da altri punti di vista per esempio quello della guerra e dell'agricoltura.
Due erano gli edifici principali di ogni città: la ziqqurat che era un tempio e anche luogo dove i funzionari ricevevano i tributi dei contadini per poi distribuirli in parte uguali al popolo in base a quanto se ne meritavano; il palazzo reale, residenza del re.
L'economia era basata sulle coltivazioni di cereali e dell'allevamento, fondamentale per la produzione di tessuti. La pesca era da considerarsi secondaria.
La struttura sociale sumera era di tipo piramidale. In alto vi era il re, i sacerdoti, i funzionari e gli scribi. Al centro c'erano i mercanti e gli artigiani (considerati uomini liberi).
L'ultimo poto veniva occupato dagli schiavi. Poteva di entrare schiavo colui che era prigioniero di guerra, indebitato oppure che aveva arrecato un danno a qualcuno e non era in grado di risarcire. Tuttavia non vi è alcuna prova del maltrattamento degli schiavi, e i loro figli nascevano liberi. Nella società sumera non vi era alcuna distinzione tra uomo e donna.
Ai Sumeri dobbiamo l'invenzione delle prime forme di scrittura. Vi fu la necessità di inventare dei segni che rappresentino delle parole, molto spesso parole relative alle coltivazioni. Consisteva nell'incidere questi ultimi su tavolette fatte in argilla.
Vi era un solo problema: ovvero non si potevano rappresentare parole o concetti astratti. Si passò quindi ad una scrittura fonetica, cioè una scrittura dove ogni sillaba corrispondeva ad un segno diverso dagli altri. La scrittura cuneiforme fu appresa e utilizzata anche successivamente dai Babilonesi e dagli Assiri. Importante divenne la figura dello scriba, che fungeva da aiuto qualora dovesse esserci la necessità di scrivere dei documenti importanti.
I Sumeri parlavano una lingua molto diversa rispetto agli altri popoli che si insediarono in Mesopotamia, come testimoniano alcuni documenti scritti sia in lingua sumera che babilonese.
Tuttavia si continuò ad utilizzare il Sumero antico perché ritenuta la lingua della scienza e della cultura.
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