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Civiltà antiche della Palestina

La "terra di Canaan", poi nata come Palestina, è uno snodo commerciale di fondamentale importanza, e di conseguenza gode di un eccezionale sviluppo. Per lungo tempo viene dominata da Egizi e Hittiti e invasa dai "popoli di mare. Le civiltà di Ebrei e Fenici conoscono pieno sviluppo solo a partire dal 1100 a.C.

Gli Ebrei

Le più antiche vicende degli Ebrei sono raccontate nella Bibbia, un'opera che comprende testi di diversa natura risalenti a un periodo compreso tra il X e il III-II secolo a.C. Secondo la narrazione biblica, verso il 1700 a.C. alcuni gruppi di Ebrei emigrano in Egitto dove sono ridotti in schiavitù; vengono poi liberati sotto la guida di Mosè e ritornano in Palestina (1250 a.C.). Verso la fine del XIII secolo a.C. la società ebraica entra in crisi a causa di gravi difficoltà socio-economiche. Sotto la pressione dei Filistei, le varie tribù ebraiche si organizzano e riconoscono l'autorità di un sovrano: il primo re è Saul (1020 a.C.). Il regno di Israele viene conquistato dagli Assiri nel 721 a.C.. Nel 586 a.C. l'esercito babilonese di Nabucodonosor distrugge il tempio di Gerusalemme. Il ritorno in patria degli Ebrei, deportati a Babilonia, è reso possibile dalla vittoria persiana sul regno neobabilonese (538 a.C.)

Il monoteismo ebraico

Se gli Ebrei danno vita a uno Stato marginale rispetto alla storia politica del Vicino Oriente, essi inaugurano un modo del tutto nuovo di considerare la religione: sono infatti il primo popolo della storia a essere monoteistico, ovverosia fedele a un solo Dio.

I Fenici

I Fenici abitano una striscia costiera corrispondente all'incirca all'attuale Libano, dalla felice posizione Geografica per il controllo delle vie commerciali. I Fenici sono governati da un'aristocrazia mercantile e, solo formalmente, da un unico re; come esperti marinai e pirati, introducono innovazioni nell'arte della navigazione e detengono per secoli il monopolio dei commerci via mare. Fondano colonie ovunque nel Mediterraneo e inventano una scrittura alfabetica. L'epoca d'oro dei Fenici è tra il 1000 e l'800 a.C. In seguito, la debolezza della loro organizzazione politica, costituita da una miriade di città autonome, li espone alla conquista degli Assiri (dall'VIII secolo a.C.), poi dei Babilonesi e dei Persiani. Il tracollo della civiltà fenicia è segnato definitivamente dalla presa e distruzione di Tiro a opera di Alessandro Magno (332 a.C.).

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