Concetti Chiave
- Antonio ottiene il consolato in Gallia cisalpina, già assegnato a Decimo Bruto, e attacca Bruto a Modena con quattro legioni.
- La battaglia di Modena del 43 a.C. vede Antonio sconfitto e costretto a fuggire in Gallia Narbonese, grazie all'aiuto del Senato che supporta Bruto.
- Ottavio decide di proporsi al consolato nonostante non avesse l'età richiesta e minaccia Roma stanziando le sue truppe nelle vicinanze.
- Nel 43 a.C., Ottavio ottiene il consolato e revoca l'amnistia, istituendo un tribunale contro gli assassini di Cesare.
- Ottavio assume il nome di "Caio Giulio Cesare Ottaviano" e si propone come legittimo erede di Cesare, rompendo il compromesso tra anticesariani e filocesariani.
La contesa per il consolato
Durante quel periodo, Antonio era console in Macedonia. Dopo molta insistenza, riuscì ad ottenere dai comizi anche il consolato in Gallia cisalpina, che però era già stato assegnato a Decimo Bruto.
Antonio, volendo a tutti i costi quel consolato, attaccò Bruto a Modena, con quattro legioni della Macedonia. Bruto invece riuscì a difendersi grazie all'aiuto del Senato, che dopo aver definito antonio "nemico pubblico", fornì le sue truppe a Bruto. Fra queste vi erano anche dei reparti di Ottavio.
La battaglia di Modena
La battaglia iniziò nel 43 a.C. e venne definita "battaglia di Modena" per indicare appunto il luogo in cui è iniziata. Avendo contro di sé quasi tre eserciti, Antonio venne sconfitto quasi subito e fu costretto a scappare in Gallia Narbonese, dove Lepido, un governante spagnolo filocesariano, lo accolse.
Ottavio e il consolato
Nonostante Marco Antonio fosse fuggito, la situazione a Roma era tutt'altro che stabilizzata. Per risolvere questo problema, Ottavio pensò di proporsi al consolato, nonostante non avesse raggiunto l'età richiesta e non avesse completato il Cursus Honorum. A questa richiesta il Senato pensò di rifiutare, Ottavio decise quindi di minacciare Roma stanziando le sue truppe nelle vicinanze e ottenne il consolato. Ciò avvenne nel 43 a.C. e da lì decise di non rispettare più il compromesso che era stato fatto tra anticesariani e filocesariani:
-revoco l'amnistìa;
-istituì un tribunale contro gli assassini di Cesare;
-assunse il nome di "Caio Giulio Cesare Ottaviano";
-si propose quindi come legittimo erede di Cesare.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale del conflitto tra Antonio e Bruto?
- Come si è conclusa la battaglia di Modena?
- Quali misure adottò Ottavio dopo aver ottenuto il consolato?
La causa principale del conflitto fu la lotta per il consolato in Gallia cisalpina, già assegnato a Decimo Bruto, che Antonio desiderava a tutti i costi, portandolo ad attaccare Bruto a Modena con le sue legioni (testo).
La battaglia di Modena, iniziata nel 43 a.C., si concluse con la sconfitta di Antonio, che, affrontando quasi tre eserciti, fu costretto a fuggire in Gallia Narbonese, dove ricevette accoglienza da Lepido (testo).
Dopo aver ottenuto il consolato nel 43 a.C., Ottavio revocò l'amnistia, istituì un tribunale contro gli assassini di Cesare, assunse il nome di "Caio Giulio Cesare Ottaviano" e si propose come legittimo erede di Cesare, rompendo il compromesso tra anticesariani e filocesariani (testo).