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Atene e la nascita di Delo

Dopo il 468 a.C gli ateniesi rimasero soli, quindi, a gestire la situazione (sia politicamente che socialmente). Infatti le città ioniche, temendo il ritorno del Gran Re, momentaneamente sconfitto ma pur sempre temibile, si riuscirono in alleanza, stringendo attorno ad Atene: fu così nel 447 a.C. si formò una lega tra le città greche, in cui Atene non aveva una posizione di predominio: la lega era governata da un consiglio che si riuniva una volta all’anno, nel quale tutte le città avevano uguale diritto di voto e partecipavano democraticamente alle decisioni di comune interesse; l’esecuzione delle deliberazioni prese e la direzione delle operazioni militari spettavano ad Atene, ma soltanto perché essa era la città più autorevole.
Il patto di alleanza prevedeva che Atene si ponesse a capo della coalizione e che gli alleati contribuissero alla difesa comune fornendo contingenti militari, oppure pagando un tributo la cui riscossione era affidata agli stessi Ateniesi. Il tesoro della lega venne depositato a Delo, l’isola sacra ad Apollo, e le adunanze degli alleati si tenevano all’interno del recinto sacro del suo tempio: per questo motivo l’alleanza fu chiamata “Lega di Delo” (o “Lega delio-attica”).

Proprio nella possibilità di evitare il servizio militare (cioè l’invio di truppe) pagando un tributo sta il primo germe della supremazia ateniese. Infatti, anche se il pagamento del contributo poteva sembrare una comoda facilitazione per chi lo sceglieva, esso risultava alla fine pericoloso: in primo luogo, perché la condotta delle operazioni militari veniva delegata ad altri; in secondo luogo, perché inevitabilmente il pagamento del tributo significava di fatto un assoggettamento al potere di chi lo riscuote (ossia di Atene).

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