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Atene dopo le guerre persiane

Dopo le guerre persiane, in Atene cominciarono a manifestarsi tendenze egemoniche nei confronti del resto dell’Ellade. Queste tendenze all’egemonia in Grecia spingono i vari leader che si alternano al potere a condurre una politica di potenza. Naturale conseguenza di questa politica di tendenza è il tentativo di combattere contro la Persona e poco dopo anche contro Sparta. Nello stesso tempo ad Atene si creano le Lunghe Mura e si costituisce al momento in funzione antipersiana, una lega navale, la lega di Delo. Questa lega viene piano piano piegata agli interessi egemonici di Atene e diventa strumento della sua volontà di predominio sul resto dell’Ellade. Contro la Persia si giunge ad una vittoria presso la foce del fiume Eurimedonte. Nei confronti di Sparta si arriva alla rottura, in seguito alle conseguenze del terremoto del 464. La politica dei due fronti, contro la Persia e contro Sparta contemporaneamente, si rivela però troppo onerosa per Atene e Pericle decide di giungere ad una pace con entrambe, spinto anche dal desiderio di tranquillità dei suoi concittadini. Nello stesso periodo Atene si avvia a diventare la culla dell’arte; in tutti i settori della cultura si raggiungono risultati straordinari con personalità fra le più insigni di ogni tempo.

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