Concetti Chiave
- La Costituzione del 1791 segna la nascita della monarchia costituzionale in Francia, con una chiara divisione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario.
- Il suffragio ristretto consente il diritto di voto solo a una ristretta minoranza di elettori che soddisfano determinati requisiti di reddito.
- Il Comune insurrezionale, gestito dai giacobini, costringe l'Assemblea a sospendere la monarchia costituzionale e a convocare nuove elezioni per la Convenzione.
- Le sconfitte dell'esercito francese in guerra portano a violente rivolte popolari e all'assalto della reggia delle Tuileries, sfociando in un colpo di stato parigino.
- La vittoria a Valmy nel 1792 costringe la Prussia a ritirarsi e porta all'istituzione della Convenzione nazionale, con il compito di riformare l'assetto istituzionale della Francia.
3 settembre 1791 -> viene approvata la Costituzione che sancisce la nascita della monarchia costituzionale.
Divisione dei poteri:
- Potere legislativo -> affidato a un’assemblea di 745 membri
- Potere esecutivo -> affidato al re che lo esercitava tramite ministri da lui nominati
- Potere giudiziario -> esercitato da giudici, eletti dal popolo, e da tribunali (=giurie composte da cittadini)
Viene introdotto il suffragio ristretto -> il diritto di voto viene concesso solo a una piccola minoranza di elettori, ovvero a quelli che godevano di un certo reddito.
Sanculotti -> classe popolare che non indossano i calzoni (indossati dai membri dell’aristocrazia). Prima il termine era usato in senso dispregiativo, poi venne usato dagli stessi rappresentanti per rivendicare la contrapposizione ai ceti privilegiati -> parte del terzo stato più povera, da cui si staccano.
1 ottobre 1791 -> l’Assemblea costituente viene sciolta e viene eletta un’Assemblea legislativa con il compito di emanare leggi.
L’Assemblea è formata:
- Alla destra dai foglianti
- Al centro dagli indipendenti
- Alla sinistra dai giacobini e dai cordiglieri -> dai giacobini si staccano poi i girondini (avvocati, giornalisti e letterati di maggior prestigio)
Giacobini, Robespierre:
- Avvocato seguace del pensiero illuministico e del pensiero di Rousseau
- Fa discorsi per la libertà di stampa e di opinione, per il suffragio universale e per l’istruzione gratuita
- Nel 1790 diventa presidente del movimento dei giacobini e diventa nemico della monarchia
Dichiarazione di Pillnitz e guerra
Austria e Prussia temono di vedere la rivoluzione anche nei loro paesi.
Dichiarazione di Pillnitz -> dichiarano di voler attaccare la Francia per ridare il potere assoluto a Luigi XVI e sollecitano gli altri sovrani europei a unirsi a loro.
Rivolte e Comune insurrezionale
Luigi XVI, appoggiato dai girondini, dichiara guerra all’Austria e alla Prussia:
- La Francia viene sconfitta varie volte a causa dell’impreparazione e dell’inefficienza dell’esercito
- Il popolo da la colpa al re -> scoppiano violente rivolte popolari
- Assalto della reggia delle Tuileries (reggia del re) -> il re e la sua famiglia si rifugiano presso l’Assemblea
- Tutto questo diventa un colpo di stato parigino
- Comune insurrezionale -> governo straordinario gestito dai giacobini -> costringe l’Assemblea a sospendere la monarchia costituzionale e di fare le elezioni di una nuova monarchia costituente: la Convenzione (svolta a suffragio universale)
Andamento sfavorevole della guerra -> La Fayette tenta di fermare i giacobini marciando su Parigi -> tentativo visto dalla Comune come un tradimento.
1792 -> popolo di Parigi scatena manifestazioni violente che sfociano in un massacro di nobili e di preti refrattari.
20 settembre 1792:
- L’esercito francese batte la Prussia a Valmy e la costringe a ritirarsi oltre le frontiere
- Viene sciolta l’Assemblea legislativa e il giorno dopo si istituisce la Convenzione nazionale, eletta a suffragio universale -> ha il compito di decidere l’assetto istituzionale del paese e la sorte della monarchia in Francia
La composizione della Convezione nazionale:
- Girondini -> che si sono allontanati dai giacobini
- Palude -> moderati
- Montagnardi -> formati dai giacobini e dai cordiglieri
Domande da interrogazione
- Qual è la principale innovazione introdotta dalla Costituzione del 3 settembre 1791?
- Chi esercita il potere esecutivo secondo la nuova Costituzione?
- Qual è il significato del termine "sanculotti" durante la Rivoluzione francese?
- Quali eventi scatenano le violente rivolte popolari contro Luigi XVI?
- Qual è il ruolo della Convenzione nazionale istituita il 21 settembre 1792?
La Costituzione del 3 settembre 1791 sancisce la nascita della monarchia costituzionale, stabilendo una divisione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario.
Il potere esecutivo è affidato al re, che lo esercita tramite ministri da lui nominati, come indicato nel testo.
I "sanculotti" rappresentano la classe popolare che si opponeva ai privilegi dell'aristocrazia, inizialmente usato in modo dispregiativo, ma poi rivendicato come simbolo di lotta contro i ceti privilegiati.
Le rivolte popolari scoppiano a causa delle sconfitte militari della Francia e dell'impreparazione dell'esercito, con il popolo che attribuisce la colpa al re, culminando nell'assalto alla reggia delle Tuileries.
La Convenzione nazionale, eletta a suffragio universale, ha il compito di decidere l'assetto istituzionale del paese e la sorte della monarchia in Francia, sostituendo l'Assemblea legislativa.