Arte e religione

L'arte egizia era strettamente connessa con la religione, e pertanto i suoi prodotti erano finalizzati alla liturgia e al culto piuttosto che alla ricerca della bellezza. Tutte le espressioni artistiche a noi pervenute sono state ritrovate nelle tombe (dalle pitture murali all'artigianato e all'oreficeria), nei templi o nelle loro vicinanze. Questa considerazione essenziale per comprendere anche una certa ripetitività nelle forme della produzione artistica egizia. Infatti, in un'arte destinata a esaltare la religione, fondamentale diventava il rispetto di determinate regole espressive, che furono sempre osservate, conferendo all'arte figurativa una notevole rigidità di forme. Nella pittura e nei rilievi scultorei le figure umane sono riprodotte quasi sempre in posizione eretta e secondo uno schema fisso: il piede sinistro e avanzato rispetto all'altro, mentre le mani sono distese lungo i fianchi (a meno che non reggano qualche oggetto), teste e gambe sono di profilo mentre il busto e visto di fronte. Anche i vestiti, di ornamenti, gli atteggiamenti del viso, persino le acconciature, rispondevano a criteri rigorosamente rispettati per conferire alla raffigurazione la giusta dignità, solo per volti e corpi di uomini e donne di umile condizione era concessa una certa varietà di atteggiamenti.

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