Video appunto: Alessandria d'Egitto - Epoca ellenistica
In epoca ellenistica a partire dal 323 a.C (data della morte di Alessandro Magno) cominciarono a formarsi i regni ellenistici. Tra questi uno de più importanti fu quello d’Egitto, la cui capitale, Alessandria, assunse un grande splendore. La città venne fondata da Alessandro Magno, che le diede il proprio nome dopo aver conquistato l’Egitto e divenne poi la capitale del regno ellenistico.
Gli antichi nelle loro opere spesso la elogiarono, esaltandone la ricchezza e lo splendore, ma Alessandria prima di tutto fu una città molto importante per la sua allocazione, dal punto di vista militare, infatti era protetta a Nord dall’isola di Faro, con cui era collegata da un lungo ponte ad arcate lignee, da cui si dipanavano due porti, il “Porto Grande) (Porto Magnus) e il “Felice Ritorno” (o Eunosto). A Est invece era protetta dal fiume Nilo e a Sud dal lago Mareotide. Ad Alessandria giungevano genti da tutti i paesi e la popolazione era composta principalmente da Greci, Egizi e Giudei. Il quartiere reale della città, dove si trovavano gli edifici pubblici, il palazzo regio e le istituzioni più importanti, quali ad esempio la biblioteca e il museo, occupava da sola circa un quarto di tutta la città.

Celebre divenne il “Faro”, che prendeva il nome dalla piccola isola antistante Alessandria. Fu commissionato da Tolomeo I nel 280 a.C, alto circa 130 metri doveva essere oltre che il primo della storia, anche uno dei più alti mai realizzati prima. Stupì a tal punto da essere annoverato tra le bellezze del mondo antico.
Importante ad Alessandria era anche il Serapeo, un gigantesco tempio dedicato al dio greco-egizio Serapis. Il tempio presentava un imponente colonnato e una ricca decorazione al suo interno, oltre ad una statua del dio.