Cenone di Natale challenge: io VS nonna, ecco com’è andata

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In collaborazione con CAMEO

Se c’è una cosa del Natale che a casa mia non cambia, oltre all’albero che da anni è sempre lo stesso con i medesimi addobbi ormai demodé, è il cenone, o meglio la sua organizzazione. Inutile, quanto pericoloso, solo pensare di metter becco su cosa mangiare o sulla preparazione: è totalmente ed esclusivamente nelle mani di nonna. Quest’anno però ho deciso di provare a superare il ‘filo spinato’ che mi divide dalla organizzazione della cena più attesa e importante dell’anno. Ho provato quindi, con qualche settimana di anticipo, a competere con mia nonna (e già è stato uno sgarro non indifferente) nella preparazione di quello che sarà il cenone di Natale. Ecco com’è andata.

Antipasto

La mia idea di antipasto è davvero semplice, senza pretese. D’altronde è solo il primo di una lunga serie di piatti che ci terrà incollati un’intera serata a tavola. Ho pensato quindi di preparare dei crostini su cui spalmare della crema di salmone. Poco impegnativi da preparare ed economici! Questo il mio antipasto di cui sono andato fiero fino a quando mia nonna non mi presenta il suo: frittelle con ripieno di qualsiasi cosa, dal baccalà al tonno, passando per le verdure. Non solo, ha preparato anche delle capesante gratinate, servite in conchiglie. Oltre che belle da vedere anche buone. Risultato? Un punto per lei e tanta di umiliazione per me.

Primo Piatto

Dopo la sconfitta sono più che motivato a vincere la seconda sfida: quella sul primo piatto. Non ho dubbi, mi butto su un risotto con pesce, surgelato. Anche questa volta sono rapido e non trovo intoppi tranne il pesce che non vuole proprio sghiacciare ma alla fine vinco io. Il mio risotto ha un ottimo odore e anche il sapore è buono. Nonna questa volta dovrà accettare la sconfitta, almeno è quello che spero. Dopo un po’ eccola che mi presenta il suo piatto o meglio piatti. Sì perché per lei, il cenone di Natale deve comprendere ben due primi piatti, neanche fosse un matrimonio! Eccola quindi presentarsi con un risotto lime e gamberi, anche lei ha detto byebye alla tradizione, e dei ravioli ripieni di pesce. Io e il mio risotto siamo stati sconfitti!

Secondo Piatto

Non demordo, mancano ancora due piatti, la mia disfatta non è ancora arrivata. Il secondo mi vedrà vittorioso! Opto per un merluzzo al forno con patate. Sono talmente agguerrito che mi impegno anche per un impiattamento degno, ne sono sicuro, di uno chef stellato. Ma ecco che arriva lei con un’altra vittoria in tasca, anzi sui piatti. Fritto misto di pesce e orata al cartoccio (perché non è possibile, dopo due primi mangiare un solo secondo).

Dolce

Dopo tre sonore sconfitte, sono più che motivato a vincere l’ultima sfida: quella del dolce. Devo pensare a qualcosa di facile e veloce da realizzare, ma allo stesso tempo gustosa e che faccia rimanere gli ospiti a bocca aperta. Non ho dubbi, la Tortazza cameo in tutte le versioni fa proprio al caso mio! In pochi minuti riesco a preparare ben 4 diverse varietà, così sono certo di accontentare proprio tutti. Mi basta qualche tazza nella quale mescolare la polvere e 5 cucchiai di acqua per ognuna. Meno di un minuto in microonde e voilà. Ma questa volta voglio anche io strafare, alla Tortazza aggiungo anche Il mio Budino cameo. La mia vittoria è assicurata! Arrivo davanti al mio avversario e dalla sua espressione capisco subito che finalmente questa volta l’ho spuntata io. La mia cara nonna ha infatti optato per il classico torrone che conoscono ormai tutti, quindi addio effetto sorpresa. Anche se malvolentieri, accetta la sconfitta e incuriosita afferra subito la mia Tortazza Super Ciok. Sfiniti dalla sfida, gustiamo insieme i miei dolci cameo e alla fine arriviamo ad un compromesso: per il cenone di Natale lei, come da tradizione, si occuperà di tutto ma il dolce toccherà a me. Tortazza per tutti!
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