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TIPI DI SOCIALIZZAZIONE
1. SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA
La socializzazione primaria si realizza nei primi anni di vita, getta le basi per le socializzazioni successive, la principale agenzia di socializzazione è la famiglia. I contenuti che vengono appresi risentono dei fattori biologici e sono:
- padronanza del linguaggio e della comunicazione;
- Abilità cognitive e sociali;
- Senso morale;
- Legami fondamentali.

2. SOCIALIZZAZIONE ANTICIPATORIA
Questo tipo di socializzazione prepara alle esperienze di vita sociali future; soprattutto attraverso il gioco simbolico l’individuo acquisisce quelle competenze che utilizzerà in futuro;
E' per via di questa socializzazione che i modelli e gli stili genitoriali si perpetuano da una generazione all’altra.

3. SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA
Si verifica in seguito a quella primaria, ogni volta che nel corso della vita sociale nasce l’esigenza di acquisire nuove competenze; avvengono dei cambiamenti che non sono radicali, ma implicano continuità.

4. RISOCIALIZZAZIONE
Questa tipologia di socializzazione comporta un cambiamento radicale, è totalizzata, non lascia spazio a esperienze di vita diverse, non è sempre negativa (per esempio la psicoterapia e la comunità di recupero per tossicodipendenti), avviene attraverso diverse tappe: 1) desocializzazione 2) neosocializzazione. La risocializzazione si verifica tipicamente quando una persona entra in un’istituzione totale, il quale è inteso come un sistema che si fa carico di tutti i bisogni dell’individuo, tagliandolo fuori dal resto del mondo.
Un esempio sono i lager nazisti, una situazione estrema in cui mancano regole e c’è obbedienza assoluta. I deportati attraversano tre fasi:
1) choc iniziale, al quale si tenta di resistere, sforzandosi di conservare le abitudini e la condotta di sempre;
2) Adattamento, per cui si mettevano in atto diverse strategie come il reprimere i sentimenti per non soffrire le continue morti o cercare di rendersi invisibili alle SS;
3) Crollo, annullamento di tutti i sentimenti e regressione in una condizione di tipo infantile.

Coloro i quali hanno studiato i lager (Bettelheim, Frankl, Choen, Levi) hanno trovato uno spazio psicologico in cui rifugiarsi, per cui da vittime sono diventati osservatori, questo è stato un aiuto per sopravvivere.

5. SOCIALIZZAZIONE ALLA ROVESCIA
Le nuove generazioni socializzano con le vecchie: avviene nel momento in cui una società va incontro a un rapido cambiamento per l’innovazione tecnologica, in questo caso i giovano sono avvantaggiati dinnanzi alle novità, poiché le acquisiscono prima.

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