Concetti Chiave
- Le migrazioni si suddividono in volontarie e coatte, con le prime che avvengono per scelta e le seconde per obbligo, spesso a causa di situazioni politiche o economiche.
- Le migrazioni coatte sono spesso collegate a forme di schiavismo, come la deportazione forzata di gruppi etnici per lavori forzati, come nella tratta degli schiavi africani.
- Dopo la prima guerra mondiale, si sono verificate ondate migratorie di massa, in parte coatte, come la fuga degli ebrei dalle persecuzioni naziste.
- Negli anni '60, in Italia si è registrato un significativo spostamento di popolazione dal sud verso le città industriali del nord, creando opportunità lavorative.
- Il trattato di Schengen ha introdotto un nuovo approccio culturale alle migrazioni, stabilendo controlli per garantire la sicurezza all'interno degli stati membri.
Quali sono i tipi di migrazioni?
Nella storia delle migrazioni si possono distinguere due modalità attraverso cui ingenti quantitativi di persone si spostano da un contesto geografico ad un altro: le migrazioni volontarie e le migrazioni coatte.
1.Migrazioni volontarie:
- invasioni
-conquiste: finalizzate all'acquisizione di territori e allo sfruttamento di risorse.
Migrazioni coatte e schiavismo
2.Migrazioni coatte--> sono determinate dallo spostamento obbligatorio di interi gruppi etnici, deportati in luoghi lontani da quelli di nascita per motivi di varia natura:
1.Politici: sorta di punizione assorta al gruppo per aver tentato una rivolta o per non accettare certe imposizioni da parte delle autorità.
2.Economici: quando le persone deportate vengono impiegate per compiere lavori straordinari.
In questo caso la migrazione coatta è spesso collegata a forme di schiavismo, come è accaduto per la tratta dei neri dalle coste dell'Africa alle piantagioni di cotone o tabacco americane.
Migrazioni nel dopoguerra
A questo si aggiungono le ondate migratorie di massa che si registrano fra la prima guerra mondiale e il secondo dopoguerra, in parte di natura coatta, come ad esempio quella dovuta alla fuga degli ebrei dell'Europa a causa delle persecuzioni naziste.
La ripresa degli spostamento verso i paesi industrializzati si verifica solo dopo la seconda guerra mondiale, poiché l'economia in pieno sviluppo riesce ad integrare milioni di espulsi e rifugiati.
Migrazioni interne in Italia
Occorre tuttavia segnare lo sviluppo di una migrazione interna, essa crea occasioni di lavoro e opportunità di vita migliore per le famiglie. In Italia gli anni '60 hanno registrato un ingente trasferimento di persone dal sud del paese alle città industriali del nord, in particolare Torino e Milano.
In Africa e Asia si assiste a una vera e propria esplosione demografica, da cui ha origine la ricerca di nuove mete dove realizzare progetti di vita desiderabili, inoltre, essa ha favorito lo sviluppo di flussi migratori mirati verso le grandi capitali e i distretti industriali europei.
Trattato di Schengen e sicurezza
Il trattato di Schengen rappresenta il punto di partenza di un nuovo atteggiamento culturale, questo ha condotto alla creazione di forme di controllo legate al mantenimento della sicurezza.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali tipologie di migrazione?
- Qual è il legame tra migrazioni coatte e schiavismo?
- Come ha influito il dopoguerra sulle migrazioni?
Le migrazioni si possono distinguere in due modalità: volontarie, come invasioni e conquiste, e coatte, che comportano lo spostamento obbligatorio di gruppi etnici per motivi politici o economici.
Le migrazioni coatte sono spesso collegate a forme di schiavismo, come dimostrato dalla tratta dei neri dall'Africa alle piantagioni americane, dove le persone deportate venivano impiegate per lavori straordinari.
Dopo la seconda guerra mondiale, si è registrata una ripresa degli spostamenti verso i paesi industrializzati, con l'integrazione di milioni di espulsi e rifugiati, mentre in Italia si è assistito a una migrazione interna significativa dal sud verso il nord.