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Concetti Chiave

  • La società interculturale attuale è caratterizzata da una crescente presenza di immigrati, che si inseriscono stabilmente nel mercato del lavoro italiano, portando sia opportunità che sfide.
  • Gli immigrati in Italia svolgono professioni fondamentali come operai, muratori e badanti, ma molti di loro vivono in condizioni precarie e vulnerabili.
  • Le cause dell'immigrazione globale sono diverse, comprendendo fattori demografici, politici e ambientali, che spingono le persone a cercare migliori condizioni di vita all'estero.
  • Il fenomeno dell'immigrazione ha radici storiche che risalgono ai colonialismi europei, influenzando le dinamiche economiche e sociali nei paesi coinvolti.
  • Per combattere il razzismo e promuovere l'integrazione culturale, è necessario passare da una società multiculturale a una interculturale, favorendo l'integrazione e il dialogo tra diverse culture.

La realtà interculturale odierna

La società interculturale oggi è una realtà dalla quale non ci si può e non ci si deve sottrarre: sono troppo importanti le occasioni che ogni diversità ci pone davanti. Le recenti indagini infatti segnalano una forte immigrazione, quindi la presenza di extracomunitari. Questi immigrati stanno aumentando, soprattutto negli ultimi anni, e stanno incominciando a inserirsi nelle diverse società in modo stabile. Infatti, molti lavori precedentemente svolti dalle persone che hanno vissuto in una determinata zona sono oggi eseguiti dagli extracomunitari. Tutto ciò può avere dei lati positivi, ma anche del lati negativi, sia per le persone che hanno sempre vissuto in quella nazione, sia per gli immigrati stessi.

Immigrazione e lavoro in Italia?

Gli extracomunitari presenti in Italia vengono da tanti Paesi diversi. Vivono del proprio lavoro e svolgono attività che gli Italiani tendono a dimenticare: sono operai, muratori, pizzaioli, camerieri, badanti, baby-sitter e infermieri. Il fenomeno dell’immigrazione, come si è già potuto capire, incide molto sull’economia del Paese. Ma, purtroppo, molti immigrati vivono ancora oggi in situazioni drammatiche, non trovando lavoro e non avendo il permesso di soggiorno. Queste persone sono dette “clandestine”. Per far fronte a questa situazione bisogna aumentare il controllo alle frontiere e ridurre il lavoro in nero. Molte persone, vedendo la difficoltà di questi stranieri ad inserirsi, ne approfittano affittando appartamenti o baracche a prezzi esagerati. Nonostante ciò sono in vigore molte leggi, che tutelano gli extracomunitari. Eccone alcune: la legge Martelli del 1889, la Carta dei diritti e dei doveri degli immigrati del 1993, il Decreto Legge sull’immigrazione del 1995, la Legge Turco-Napolitano del 1998 e la Legge Bossi-Fini del 2002. Queste leggi e questi decreti sono stati proposti per la sicurezza e la tutela degli immigrati. La situazione in Europa, invece, è più problematica, dato che ogni Stato ha le proprie leggi e spesso i Paesi si trovano in contrasto per via della diversità di questi decreti.

Cause dell'immigrazione globale

Le cause per cui milioni di persone sono costrette ad allontanarsi dalla propria patria sono diverse e numerose; proveremo ad analizzarne alcune. La prima è la causa demografica: nel Terzo Mondo nascono più bambini che in Europa e c’è meno lavoro; proprio per questo molte famiglie sono costrette ad andare in Paesi più avanzati per sopravvivere. Un’altra causa per cui persiste ancora l’immigrazione riguarda la politica; infatti in molti Paesi ci sono ancora regimi dittatoriali o militari, che reprimono la libertà di ogni individuo. Anche problemi ambientali possono essere la causa di questo fenomeno, come ad esempio le catastrofi naturali.

Radici storiche dell'immigrazione

Non molte persone tuttavia sanno che il fenomeno dell’immigrazione ciò ha radici lontane. A partire dal 1500 le potenze europee hanno formato ciascuna il loro impero coloniale, occupando con la propria popolazione i nuovi territori conquistati, con il solo obiettivo di sfruttarne risorse umane e fisiche. È solo a metà del XX secolo che i Paesi colonizzati sono diventati indipendenti dal punto di vista politico, continuando però a dipendere economicamente dalla ex-madrepatria, che ha continuato a sfruttarli economicamente, influenzando il loro modo di coltivare.

Razzismo e integrazione culturale

Molte persone, però, reputano sbagliato il fatto che gente in difficoltà possa decidere di lasciare il proprio Paese per trasferirsi altrove. Da questo nasce il Razzismo, cioè una gravissima e ignobile forma di discriminazione, a causa della quale alcune persone convinte che gli extracomunitari possano solo peggiorare la situazione economica e politica del Paese.

Questo è sbagliato, secondo me: infatti, queste persone hanno solo paura di sentirsi inferiori davanti a persone nuove, con altre idee, culture e religioni. Perciò la società, da “multiculturale”, cioè da società in cui ci sono molte persone, di diverse culture, che però si scontrano, a causa di contrasti contrasti tra di loro, deve diventare a “interculturale”, cioè favorire l’integrazione fra i popoli e le loro culture (tradizioni, religioni, idee, pensieri), dando vita a nuove culture e aprendo le menti di persone che ormai, pensano solo a loro stesse.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della realtà interculturale nella società odierna?
  2. La società interculturale è fondamentale poiché offre opportunità di crescita e confronto tra diverse diversità, con un aumento significativo della presenza di immigrati che si integrano stabilmente nelle comunità locali.

  3. Quali sono le principali professioni svolte dagli immigrati in Italia?
  4. Gli immigrati in Italia ricoprono ruoli essenziali come operai, muratori, pizzaioli, camerieri, badanti, baby-sitter e infermieri, contribuendo in modo significativo all'economia del Paese.

  5. Quali sono le cause principali dell'immigrazione globale?
  6. Le cause dell'immigrazione includono fattori demografici, politici e ambientali, come la crescita della popolazione nei Paesi in via di sviluppo, regimi dittatoriali e catastrofi naturali.

  7. Qual è la storia dell'immigrazione e le sue radici?
  8. L'immigrazione ha radici storiche che risalgono al 1500, quando le potenze europee colonizzarono nuovi territori, creando una dipendenza economica che persiste anche dopo l'indipendenza politica dei Paesi colonizzati.

  9. Come si può combattere il razzismo e promuovere l'integrazione culturale?
  10. È fondamentale passare da una società multiculturale, caratterizzata da conflitti, a una società interculturale che favorisca l'integrazione e l'apertura mentale, superando le paure e le discriminazioni legate alla diversità.

Domande e risposte

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