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IL PROCESSO DI SOCIALIZZAZIONE
Il processo di socializzazione riguarda vari aspetti:
CONTENUTI→ grazie alla socializzazione l’individuo:
1. acquisisce abilità, come la padronanza e l'uso del linguaggio;
2. sviluppa la memoria:
procedurale, la quale contiene le istruzioni per svolgere le attività comuni;
semantica, che riguarda le conoscenze organizzate sul mondo;
autobiografica, ovvero i ricordi della propria vita.
3. Acquisisce capacità cognitivo-sociali che servono per interagire con gli altri e stabilire relazioni interpersonali→ script: procedure per fare qualcosa;
4. Acquisisce conoscenza su se stesso (concetto di identità, autostima e consapevolezza del genere);
5. Apprende i modi di vedere gli oggetti della realtà sociale (opinioni, atteggiamenti, rappresentazioni sociali);

6. Acquisisce linee di condotta e giudizi morali.
La socializzazione inoltre influisce sulle motivazioni (spinte interiori a fare qualcosa), sugli stili individuali e sulla personalità.

MECCANISMI
La socializzazione è il frutto del rapporto tra l’individuo e la società; alla base di questo rapporto ci sono dei meccanismi bio-psico-sociali.
Durante questo processo entrano in gioco diversi tipi di apprendimento:
1. cognitivo, per cui si lavora sulle rappresentazioni sociali delle situazioni;
2. Sociale per:
- imitazione: si ha quando occorre apprendere in breve tempo e senza errori abilità complesse;
- Tradizione: si imparano quei contenuti che vengono trasmessi intenzionalmente e formalmente;
- Identificazione: un individuo si sente talmente legato a un altro da assorbirne inavvertitamente valori e convinzioni;
- Vicario: un individuo riceve un rinforzo dal successo che ha avuto la persona che viene presa come modello, in cui si è identificata;
- Insight: per intuizione, i dati di una determinata situazione vengono letti in un’ottica diversa;
- Imprinting;
3. Condizionamento;
- Classico (per esempio se una persona fa un incidente scontrandosi con una macchina rossa, si spaventerà ogni volta che ne vedrà una);
- Operante, che avviene mediante l’utilizzo di rinforzi (per esempio lo studio per non avere una punizione, la punizione è un rinforzo negativo).

Nella socializzazione intervengono diversi fattori biologici:
1. predisposizione ad apprendere: l’uomo ha la tendenza naturale ad imparare ed è predisposto biologicamente;
2. Tendenze innate: che si suddividono in biologiche (omeostatiche) e intrinseche (need for competence, curiosità e bisogno di affiliazione).

Intervengono anche i programmi innati: i piani che preordinano le acquisizioni precisando sequenze e tempi.
Relativamente a questo, il linguista Chomsky ha supposto l’esistenza di un piano innato di sviluppo linguistico,s econdo cui tutti i bambini seguono le stesse tappe per l’acquisizione del linguaggio, perché dispongono di programmi innati.

PRODOTTI
Con la socializzazione si verifica una produzione unica, ma le persone che appartengono a una stessa cultura presentano tra di loro delle differenze, poiché variano i fattori biologici e le esperienze. Le ricerche empiriche non sono riuscite a documentare l’esistenza di una personalità di base per ogni cultura (come invece sosteneva Margaret Mead).

DURATA
La socializzazione dura tutta la vita a prescindere dalle esigenze e dalle motivazioni dell’individuo, poiché la società non smette mai di esercitare su di lui influenze formali e informali.

DIFFERENZE SOCIALI
1. differenze di sesso: nelle società occidentali la socializzazione dei bambini è orientata verso l’occupazione e i rapporti formali; quella delle bambine invece è orientata verso gli affetti e la vita domestica;
2. Differenze di classe: i genitori appartenenti alla classe operaia sono più preoccupati di insegnare ai figli il rispetto dell’autorità e delle regole, mentre i genitori di classe media incoraggiano l’autonomia e la capacità di decidere in proprio a prescindere dalle norme.
Secondo Choen i due modelli educativi sono legati soprattutto all’occupazione dei genitori, al fatto che siano lavoratori indipendenti o autonomi;
3. Differenze legate all’età, alla fase del ciclo di vita.
I bambini e i ragazzi hanno una socializzazione ad ampio raggio e la considerano seriamente. La socializzazione degli adulti è invece settoriale e orientata verso fini specifici. Quella degli anziani è caratterizzata dalla rottura col passato e dalla mancanza di orientamento al futuro.

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