melaisa di melaisa
Ominide 2160 punti

I pigmei bambuti

I risultati della ricerca di un’antropologo vanno a costituire la redazione di una monografia etnografica (testo che contiene il resoconto di un indagine “sul campo”). Secondo Clifford Geerts il resoconto etnografico salva le culture dall’oblio e permette la conservazione di un’autentico patrimonio di umanità.
La monografia etnografica consente di descrivere la vita di un popolo soffermando sugli aspetti più importanti:
• Rapporto con l’ambiente
• Modo di procurarsi delle risorse
• Organizzazione familiare e di parentela
• Organizzazione sociale e politica
Quest’analisi è possibile farla, ad esempio, con i Pigmei Bambuti.
Riguardo l’aspetto fisico essi hanno la pelle chiara e una bassa statura che per l’uomo si aggira intorno ai 140 cm e per la donna ai 130 cm. Essi vivono nelle foreste tropicali dell’Africa centrale.
Per cacciare la selvaggina usano archi, frecce di legno con punte indurite nel fuoco e intinte di veleno di un qualsiasi serpente. Nella caccia la donna ha il compito di stanare la selvaggina e l’uomo quello di raccoglierla. Dopo ogni battuta di caccia avviene il rito della spartizione della carne.
L’unità sociale di base è la famiglia nucleare. Ogni famiglia vive in una capanna disposte a cerchio attorno ad uno spazio comunitario. All’interno della famiglia la donna ha compiti domestici mentre l’uomo quello di cacciare o di riparare le armi.
Riguardo il matrimoni, si sposano senza alcuna cerimonia ma solo andando a convivere. Il matrimonio non può essere sciolto almeno che non vi siano figli.
Se nascono dei conflitti all’interno della comunità , la risoluzione spetta agli anziani.
Non hanno una vera e propria religione ma credono in un essere supremo creatore, che si identifica con la foresta, alla quale rivolgono preghiere, canti e celebrano rituali per comunicare con essa.
Hai bisogno di aiuto in Sociologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Correlati Governi
Registrati via email