Il luogo antropologico

Un luogo, può essere definito antropologico quando conserva gli elementi culturali della comunità che vi ha risieduto o vi risiedi( tradizioni, usi, costumi), e che in base a quello spazio ha costruito la propria identità e i rapporti con le persone che vivono nello stesso territorio.
Il luogo antropologico è dunque un luogo investito da senso e i luoghi antropologici possono essere, secondo Marc Augé allo stesso tempo:
-Identitari, in quanto esistono delle differenze che rendono riconoscibile un luogo da tutti gli altri. Gli abitanti di un luogo, infatti si identificano e vi fondono la propria identità come individui e come membri di una comunità-
-Razionali, i luoghi antropologici sono la sede e la rappresentazione materiale della relazione tra gli individui che vi abitano.
-Storici, perché i luoghi conservano e rappresentano la memoria degli eventi trascorsi: attraverso delle discontinuità spaziali si assicura una continuità temporale.

Nel luogo antropologico, ogni azione sociale è riconducibile allo spazio.
A questo proposito l’antropologo Pierre Bourdieu ha elaborato una teoria secondo la quale, le azioni di ogni individuo, determinate dalle interazioni umane, rimandano a un valore condiviso, in cui un gruppo si riconosce, ed è spesso codificato da regole.
Lo spazio che da origine a determinati comportamenti è definito da Bourdieu campus, ed ad ogni campus corrisponde un habitus, ovvero l’insieme degli atteggiamenti da tenere nelle diverse situazioni che si incontrano nella vita.

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