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L’antropologia: definizione, oggetto di studio e origine

L’antropologia fa parte del grande insieme di discipline che costituiscono le “scienze umane”.
Il termine “antropologia” deriva dall’unione di due termini greci “Anthropos” e “logos”, che significano “uomo” (inteso nel senso di “umanità” o “genere umano”) e “studio”, quindi, l’antropologia, per definizione, è lo studio del genere umano dal punto di vista culturale. Ciò significa che l'antropologia studia e si occupa dei comportamenti, della cultura, degli usi e dei costumi caratteristici delle differenti società umane.
L’antropologia studia sia le somiglianze sia le divergenze tra le varie culture (che possono o meno vivere in contesti geografici differenti), proprio perché è dal confronto che si può trarre un grande insegnamento.

L'antropologia nacque principalmente per soddisfare la curiosità umana nei confronti del diverso, una curiosità innata e ancestrale.
Basti pensare che le prime testimonianze scritte delle prime forme di antropologia risalgono agli antichi greci, in particolare al VI secolo avanti Cristo, al viaggiatore storico Erodoto. Tuttavia, è legittimo pensare che esistesse questo tipo di curiosità antropologica ancor prima.
Il metodo utilizzato dall’antropologia prevede una full immersion nella cultura presa in analisi, attraverso il confronto diretto: l’antropologo, infatti, vive in quella cultura, soltanto in questo modo si può effettivamente comprendere una forma culturale.

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