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Minoranze nazionali e gruppi etnici

Il risveglio dei nazionalismi è una tendenza che sembra essersi accentuata negli ultimi decenni, contemporaneamente all'affermarsi di spinte in senso contrario, verso il coordinamento regionale, l'integrazione tra gli Stati e la mondializzazione dell'economia resa possibile dalle moderne tecnologie di comunicazione.
Fino a non molto tempo fa si pensava che fosse ormai giunto al termine il lungo percorso che aveva portato la popolazione europea dalla frammentazione etnica agli Stati-nazione.
Ma questo processo sembra oggi subire una battuta d'arresto, soprattutto là dove si sono dissolte entità statali plurinazionali, e la nascita di nuovi Stati si è accompagnata all'esplosione di particolarismi etnici.
Non è semplice definire oggi cosa sia un gruppo nazionale ho un'etnia.
A volte si tratta solo di una comunità linguistico culturale, la cui affermazione di identità non giunge a minacciare l'integrità di uno Stato, come è il caso dei sardi in Italia, dei bretoni in Francia.

È già più complicato invece il caso dei catalani in Spagna e dei gallesi e scozzesi in gran Bretagna; lo è ancora di più quello dei baschi in Spagna e dei corsi in Francia, le cui rivendicazioni di autonomia o di totale indipendenza sono talvolta accompagnate da azioni violente.
A volte, come nella ex Jugoslavia, i conflitti nazionali esplodono tre popoli che parlano la stessa lingua, ma hanno storia, tradizioni e religioni diverse.
In altri paesi invece, come il Belgio, è soprattutto la differenza linguistica, ma non di religione, a segnare la separazione tra le comunità.
Ancora, possono essere motivi di ordine più che altro economico a determinare la separazione tra comunità nazionali: sembra che questo sia accaduto, per esempio, nella divisione della Cecoslovacchia. A volte ancora la natura autoritaria dello Stato a suscitare le reazioni nazionalistiche delle minoranze.
In questa situazione aggrovigliata risulta estremamente difficile per i governanti trovare soluzioni eque che concilino il diritto dei popoli all'autodeterminazione con l'esigenza di non spingere all'estremo la frammentazione politica ed inoltre moltiplicare all'infinito i kilometri di frontiere.
Ma purtroppo, non sempre si è scelta la strada della trattativa pacifica. Nonostante ciò, sono molti i casi di convivenza pacifica tra culture, etnie, religioni diverse.

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