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Istinto e reazione

In ogni individuo convivono sia l'istintività (reattività) sia l'azione considerata come presenza critica e conquista di stati di equilibrio, attraverso un controllo che è autocontrollo (riflessione personale) ed eterocontrollo (da parte della società).Un I è limitato quando in base all'utilizzo della ragione si rende conto dei suoi limiti che sono delineati anche dal tempo storico in cui vive.Ma l'I è anche tensione verso l'illimitato, è portatore del Metatemporale e nel metatemporale cerca di controllare la sua paura. I bisogni spingono l'uomo verso una continua ricerca volta al superamento dei propri limiti, ma tale ricerca risulta essere purtroppo infinita poiché è nella natura umana non accontentarsi mai e volere sempre più di quel che si ha.Le due istanze senso del limite e voglia di superare i limiti convivono in ciascuno di noi ed a seconda delle situazioni, in alcuni momenti si vuol rimanere nella propria posizione ed in altri si tende ad evadere e a superare i propri limiti.Esistono due modi per superare i limiti:conquista scientifica, graduale e relativamente certa della ricerca umana;metatemporale per ovviare alla paura del limite "inventiamo" il trascendente (bisogno di credere). Le religioni sono le modalità storiche esistenziali del nostro bisogno di credere (conoscenza per fede, per dogmi, per rivelazione).L'uomo attanagliato dalla paura del limite è sempre un Prometeo: il principio è "illuminare".
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