Concetti Chiave
- Negli anni Settanta, si è affermato il principio di integrazione degli alunni disabili nelle classi normali, in conformità con la legge del 1977.
- L'integrazione scolastica migliora le possibilità di apprendimento e sviluppo delle capacità personali degli alunni con disabilità, promuovendo la socializzazione.
- Il disabile è considerato un individuo con bisogni specifici, che deve essere aiutato a integrarsi nella società e non isolato o discriminato.
- L'inserimento degli studenti disabili nella scuola offre vantaggi anche agli altri alunni, insegnando loro rispetto e solidarietà verso le diversità.
- Il fenomeno della solidarietà si manifesta anche attraverso iniziative di recupero per comportamenti devianti, supportate da volontari e famiglie.
Integrazione scolastica negli anni Settanta
Negli anni Sessanta si decise che gli alunni affetti da minorazioni fisiche e mentali frequentassero delle scuole speciali o fossero inseriti in classi differenziali statali a seconda delle minorazioni.
Circa dieci anni dopo prevalse il principio che imponeva di inserire gli alunni disabili nelle classi normali della scuola pubblica: infatti nel 1977, in applicazione dei principi stabiliti dalla Costituzione, una legge dispose forme di integrazione e di sostegno a favore degli alunni portatori di handicap nella scuola dell'obbligo. Si è visto infatti che, vivendo in un ambiente normale,gli inabili hanno più possibilità di imparare e di sviluppare le loro capacità, la loro personalità; inoltre, stando a contatto con i coetanei e gli insegnanti, possono «socializzare», cioè imparare a vivere in mezzo alla gente.
Vantaggi dell'integrazione scolastica
In definitiva, il disabile non è altro che uno di noi, come noi, uguale a noi che ha,però,particolari, specifici bisogni e ha il diritto di vederli soddisfatti. Non è una persona da isolare, respingere, o peggio ridicolizzare ma una persona che a prescindere dalle condizioni sociali o dai suoi problemi, va aiutata a integrarsi, cioè inserirsi al massimo nella società, perché, facendo ciò, contribuiamo tutti g un arricchimento culturale e civile. Ad esempio, dall'inserimento degli «handicappati» nella scuola possono trarre vantaggio anche gli altri alunni, che imparano a conoscere e rispettare chi è diverso da loro e a considerare i disabili non come «diversi» da tenere alla larga, ma come persone bisognose di aiuto più degli altri; imparano cioè praticamente cos'è la solidarietà e come metterIa in pratica.
Solidarietà e comportamenti devianti
Il fenomeno dei comportamenti devianti è un campo in cui la solidarietà si manifesta in modo evidente: sono molte le iniziative di recupero dei tossicodipendenti é degli alcolisti attuate da gruppi di volontari; sono pure tante le famiglie che chiedono l'affidamento provvisorio di bambini che i giudici allontano dai genitori, perché questi li hanno addestrati a commettere furti fin dai primi anni di vita. Ancora una volta, quindi, la volenterosa iniziativa di singoli cittadini affianca l'intervento dello Stato nella soluzione dei problemi che sorgono nella società civile.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il cambiamento principale nell'integrazione scolastica degli alunni disabili negli anni Settanta?
- Quali sono i vantaggi dell'integrazione scolastica per gli alunni non disabili?
- In che modo la solidarietà si manifesta nel contesto dei comportamenti devianti?
Negli anni Settanta, in particolare con la legge del 1977, si affermò il principio di inserire gli alunni disabili nelle classi normali della scuola pubblica, riconoscendo che un ambiente normale favorisce l'apprendimento e lo sviluppo delle capacità degli inabili.
L'integrazione scolastica non solo aiuta gli alunni disabili, ma arricchisce anche gli altri studenti, che imparano a conoscere e rispettare le diversità, sviluppando così un senso di solidarietà e comprensione verso chi ha bisogni specifici.
La solidarietà si manifesta attraverso iniziative di recupero per tossicodipendenti e alcolisti, e l'affidamento di bambini a famiglie che possono offrire un ambiente migliore, dimostrando come l'impegno dei cittadini possa affiancare l'intervento dello Stato nella risoluzione di problemi sociali.