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Soldati con meno di dieci anni

Il problema è diffuso in Africa, in Asia, in America Latina e perfino in Europa e negli Stati Uniti, dove ci si può arruolare a 17 anni. In Africa sono arruolati bambini al di sotto dei 10 anni. Spiccano in particolare alcuni stati dell'Africa centrale e del golfo di Guinea, ma anche l'Uganda e la Sierra leone, dove da decenni, vari gruppi armati combattono per il controllo del territorio e arruolano migliaia di bambini costringendoli con la violenza fisica e psicologia a lasciare le loro case. oltre ai danni fisici, i bambini-soldato sopportano profonde ferite psicologiche, più difficili da rimarginare. Anche quando vengono sottratti a quella vita anormale, il dolore annidato nelle loro coscienze è causa di incubi ricorrenti, difficoltà di comunicare e di intrattenere relazioni normali con i coetanei e con gli adulti, diffidenza verso tutti.

In questi casi la Dichiarazione dei diritti del bambino non viene rispettata.


Dichiarazione dei diritti del bambino

Il 10 dicembre 1948 le Nazioni Unite approvarono questo documento fondamentale. Undici anni dopo, il 20 novembre 1959, l'ONU approvò questa dichiarazione, in cui si afferma: “affinché esso abbia un'infanzia felice e possa godere, nell'interesse suo e di tutta la società, dei diritti e delle libertà che vi sono enunciati”. Nel 1989 è entrata in vigore la Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia, sottoscritta da tutti i Paesi dell'ONU che si impegnano a rendere operanti i principi della dichiarazione. Somalia e Stati Uniti non hanno ancora sottoscritto la convenzione. Le Nazioni Unite hanno affidato all'UNICEF il compito di promuovere l'applicazione dei diritti riconosciuti all'infanzia in tutti gli Stati che hanno ratificato la convenzione.

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