Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il fenomeno dei bambini-soldato è diffuso in varie regioni del mondo, inclusi Africa, Asia, America Latina ed Europa.
  • In Africa, bambini sotto i 10 anni vengono arruolati forzatamente da gruppi armati, subendo violenza fisica e psicologica.
  • I bambini-soldato affrontano gravi traumi psicologici che possono persistere anche dopo essere stati liberati.
  • La Dichiarazione dei diritti del bambino, approvata nel 1948 e nel 1959, non viene rispettata in questi contesti di conflitto.
  • La Convenzione sui diritti dell'infanzia, attuata nel 1989, è stata ratificata da molti paesi, ma Somalia e Stati Uniti non l'hanno sottoscritta.

Il problema dei bambini-soldato

Il problema è diffuso in Africa, in Asia, in America Latina e perfino in Europa e negli Stati Uniti, dove ci si può arruolare a 17 anni. In Africa sono arruolati bambini al di sotto dei 10 anni. Spiccano in particolare alcuni stati dell'Africa centrale e del golfo di Guinea, ma anche l'Uganda e la Sierra leone, dove da decenni, vari gruppi armati combattono per il controllo del territorio e arruolano migliaia di bambini costringendoli con la violenza fisica e psicologia a lasciare le loro case. oltre ai danni fisici, i bambini-soldato sopportano profonde ferite psicologiche, più difficili da rimarginare. Anche quando vengono sottratti a quella vita anormale, il dolore annidato nelle loro coscienze è causa di incubi ricorrenti, difficoltà di comunicare e di intrattenere relazioni normali con i coetanei e con gli adulti, diffidenza verso tutti.

La dichiarazione dei diritti del bambino

In questi casi la Dichiarazione dei diritti del bambino non viene rispettata.

Il 10 dicembre 1948 le Nazioni Unite approvarono questo documento fondamentale. Undici anni dopo, il 20 novembre 1959, l'ONU approvò questa dichiarazione, in cui si afferma: “affinché esso abbia un'infanzia felice e possa godere, nell'interesse suo e di tutta la società, dei diritti e delle libertà che vi sono enunciati”. Nel 1989 è entrata in vigore la Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia, sottoscritta da tutti i Paesi dell'ONU che si impegnano a rendere operanti i principi della dichiarazione. Somalia e Stati Uniti non hanno ancora sottoscritto la convenzione. Le Nazioni Unite hanno affidato all'UNICEF il compito di promuovere l'applicazione dei diritti riconosciuti all'infanzia in tutti gli Stati che hanno ratificato la convenzione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la situazione dei bambini-soldato in diverse parti del mondo?
  2. Il fenomeno dei bambini-soldato è diffuso in Africa, Asia, America Latina ed Europa, con casi di arruolamento anche di bambini sotto i 10 anni, specialmente in stati dell'Africa centrale e del golfo di Guinea, come Uganda e Sierra Leone, dove gruppi armati costringono i bambini a combattere.

  3. Quali sono le conseguenze psicologiche per i bambini-soldato?
  4. I bambini-soldato subiscono gravi danni fisici e profondi traumi psicologici, che si manifestano in incubi ricorrenti, difficoltà nelle relazioni e diffidenza verso gli altri, rendendo difficile il loro reinserimento nella società.

  5. Come si relaziona il problema dei bambini-soldato con i diritti dell'infanzia?
  6. La situazione dei bambini-soldato viola la Dichiarazione dei diritti del bambino, approvata dalle Nazioni Unite nel 1948 e dalla Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia nel 1989, che mirano a garantire un'infanzia felice e il rispetto dei diritti fondamentali per tutti i bambini.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community