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Fede


Ci sono diverse forme di fede: c’è la fede in Dio o in una religione, la fede nella vita, nel futuro, nel prossimo, nella pace, di cui il mondo oggi ha tanto bisogno. Bisogna anche avere fede in se stessi, nella fortuna, nei valori. Anche la vera fede però oggi è in crisi: gli stessi cristiani cattolici hanno una fede piuttosto superficiale.E poi c’è la tolleranza. Hanno parlato di tolleranza autori come Locke, S. Paolo e Lutero: in particolare gli ultimi due hanno parlato anche di fede. Lutero diceva “il giusto vive di fede” , perché Lutero non vuole valorizzare l’intervento della chiesa, vuole che l’uomo si senta responsabile di fronte a Dio, vuole che l’uomo si metta in diretto contatto con Dio. Per Lutero non contano le opere perché noi siamo stati salvati dalla morte di Cristo. Al contrario S. Paolo dice “la fede senza le opere è morta”.Viviamo in una società in cui siamo tutti costretti ad essere ipocriti. Ipocrita è chi simula bontà e virtù per convenienza. A tal proposito Weber parla di politeismo di valori, perché il mondo oggi si è dilatato non ci sono più confini. È per questo che noi dobbiamo entrare in questa nuova ottica, che comprende altre tradizioni, altre culture altri linguaggi. Ciò vuol dire no all’assolutismo e alla tirannide e sì al pluralismo, che cozza con l’egoismo. Tacito diceva che i Romani, dove facevano il deserto, la chiamavano pace. Non esiste la guerra giusta. Kant ha scritto un’opera che s’intitola la “Pace Perpetua”, ma può esistere davvero una pace perpetua? O è un’utopia? Hegel, a proposito della pace e della guerra dice “la storia del popolo tedesco ed ebreo non presenta pagine bianche”.
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