Ominide 33 punti

Etnografia[/h2]
• Che cos’è l’etnografia – definizione
lett. “ritratto di un popolo” (ethnos: popolo, graphéin: scrivere, descrivere), si occupa quindi delle descrizione di un popolo.
L’etnografia dev’essere frutto in parte di un’osservazione “oggettiva” e distaccata e in parte di una partecipazione dall’interno, di un’immedesimazione con le persone studiate.
Attività di ricerca condotta mediante prolungati periodi di permanenza a diretto contatto con l’oggetto di studio
Produzione testuale tipica dell’antropologia.
Il lavoro etnografico per eccellenza è costituito dalla ricerca sul campo: il ricercatore si reca sul proprio campo di ricerca condividendo l’ambiente, il cotesto, i problemi, la lingua i rituali e le relazioni sociali con uno specifico gruppo umano trascrivendo queste esperienze in un resoconto scritto.
L’antropologo attraverso la scrittura decodifica una cultura codificandola per un’altra.

• Agli albori della nascita delle scienze antropologiche si avevano 2 discipline distinte: l’Antropologia e l’etnografia
Inizialmente l’etnografia (la semplice “descrizione” di una cultura era stata messa in contrasto con l’antropologia (il trattamento comparativo e classificatorio dei dati culturali). L’etnografia si focalizza sui dettagli raccolti durante la ricerca sul campo, l’antropologia si focalizza invece sull’elaborazione teorica e l’esposizione razionale dei dati così ottenuti.
La scissione tra Etnografia e Antropologia pone le sue radici nel positivismo, volendo applicare la nozione di metodo applicato dalle scienze naturali alle scienze umane o sociali. In accordo con la concezione positivista, infatti, la scienza si organizza attorno i due poli dell’esperienza e della teoria. L’osservazione è considerata un atto oggettivo che non influenza in alcun modo il significato dell’oggetto


• Differenza tra etnologia, etnografia e antropologia – secondo levi- Strauss
• L’etnografia corrisponde alle prime fasi della ricerca:
- Osservazione
- Descrizione
- Lavoro sul terreno
E descrive gli usi e i costumi delle popolazioni.
Viene condotta in un gruppo sufficientemente ristretto affinché sia possibile raccogliere informazioni grazie all’esperienza personale dell’etnografo.
• L’etnologia costituisce il primo passo verso la sintesi. Essa, infatti,
sintetizza i risultati della ricerca etnografica con il metodo dell’analisi comparativa.
• L’antropologia costituisce l’ultima tappa di sintesi: essa opera delle sintesi e delle generalizzazioni ancora più ampie sulla base delle conclusioni formulate dall’etnografia e dall’etnologia, con la finalità di un’elaborazione teorica e una spiegazione.

• L’occulto etnografico
Ciò che è mancato all’etnografia è l’esplicitazione delle conversazioni, dei dialoghi dai quali sono nati i tesi (le descrizioni).
Il compito dell’etnografo è infatti scrivere l’oralità, ovvero trovare le giuste parole, scegliere il lessico, rispettare le regole sintattiche, scegliere cosa dire prima e cosa dire dopo e come dirlo, utilizzare il giusto linguaggio per descrivere ciò che ha visto e vissuto. Il linguaggio fornisce gli strumenti per nominare, distinguere, classificare e identificare corrispondenze.

• Il problema dell’etnografo
Il problema dell’etnografo è quello di riuscire a rappresentare la cultura da lui studiata, in modo più completo possibile, cosa che risulta impossibile in quanto la cultura è il risultato sempre provvisorio e indefinito di processi storici di scambio, contatto, di ibridazione e mescolanza. Risulta quindi impossibile rappresentare una cultura nella sua totalità.


• Il postmodernismo
Il postmodernismo mette in discussione l’attendibilità del resoconto etnografico.

Hai bisogno di aiuto in Sociologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email