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Cultura dell'azzardo e ricerca della fiducia

Il rischio è il frutto di un calcolo strategico che il capitalismo utilizza come strumento per conseguire guadagni elevati, il pericolo invece è ciò che a cui si è esposti in modo costante, non solo a causa delle scelte umane, ma anche di fronte ad eventi naturali.
Beck afferma che la nuova società globale trasforma i rischi in pericoli globali moltiplicando le probabilità catastrofiche a cui l'umanità viene sottoposta.
Sofsky introduce un nuovo elemento di riflessione: se è vero che ai rischi ci si espone e ai pericoli si è esposti, esiste una terza categoria di eventi, tutti legati all'azione umana, che caratterizza l'attuale realtà storica: l'azzardo.
L'azzardo a differenza del rischio, rappresenta una forzatura consapevole dei margini di pericolo, spingendosi nel non-calcolabile, movimento che la situazione attuale estremizza. E' la svolta di un capitalismo ancora più selvaggio, che decide di usarci come mezzi di scambio.

L'azzardo si fonda su una non conoscenza delle conseguenze a cui non conducono le azioni rischiose adottate per conseguire i propri scopi, determinando una sorta di rottura con la razionalità tipica della cultura industriale, che poteva contare su una serie di regole e di sistemi di controllo, che permettevano di avere fiducia negli investimenti. Avere fiducia significa contare su un sistema noto, del quale si conoscono i limiti e i metodi di correzione in caso di eventuali difficoltà.
La società globale non ha percezione del passato e si basa sul futuro, così la fiducia si trasforma in una speranza astratta. Chi si espone ad un rischio dona la propria speranza, certo di un'implicita regola di restituzione ma ciò non accade a chi gioca d'azzardo.
Lo speranzoso fa conto su un futuro aperto, però si comporta come se tutto fosse possibile. Il giocatore d'azzardo invece assume quasi una posizione egoistica e di grande sicurezza, indirizzandola solo verso le sue abilità.
E' questo il problema della società globale e come afferma Giddens, "nei rapporti con gli estranei difetta la confidenza, ma a volte è proprio la mancanza di familiarità ad aprire alle persone le bocche e il cuore. Benché non sappiano il nome né l'indirizzo di chi hanno di fronte, gli confidano le cose più intime, ben sapendo che l'estraneo non rimarrà, ma se ne andrà domani". (Sono le situazioni più comuni che coinvolgono gli interlocutori dei social network).
Il sistema è estremamente instabile privo di qualunque controllo democratico e soprattutto esposto ad una condizione di pericolo insanabile. Quali vie d'uscita?

- Per Sofsky, la globalizzazione ha introdotto una cultura mondiale della paura, in cui l'azzardo rappresenta la modalità più adatta a concentrare il potere su forze che sfruttano l'inquietudine creando un ordine terroristico, dal quale ottengono vantaggi.
- Beck, Habermas e i gruppi New Global suggeriscano la creazione di un sistema di regole, gestito da organismi investiti di un riconoscimento universale, come l'ONU, al fine di assicurare uno sviluppo globale più equo e orientato alla solidarietà.

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