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Illuminismo: questionario a domande con risposta aperta e correzione


1. Qual è il punto di partenza dell’Illuminismo?
Alcune idee dell’Illuminismo sono già presenti nel XV secolo, col Rinascimento. Tale periodo era caratterizzato dal pensiero critico Le cose e le idee del passato erano esaminate in modo autonomo, senza pregiudizi e gli autori classici venivano studiati direttamente sui testi originali . Si cominciava a rifiutare il principio di autorità, soprattutto quella religiosa ed aristotelica
• Nel XVI secolo, Lutero introduce il concetto secondo cui le Sacre Scritture possono essere capite e lette dai singoli fedeli, senza l’intermediazione della Chiesa.
• A questo si aggiunge Erasmo da Rotterdam che per la prima volta traduce dal greco i Vangeli, facendo capire che i fedeli possono attingere agli insegnamenti della religione direttamente alla fonte
• Nel XVII secolo, Galileo introduce un nuovo metodo scientifico, il metodo sperimentale, che non si basa più sul principio di autorità (= ipse dixit) bensì sulla ricerca e sulla sperimentazione; il metodo da deduttivo fu sostituito essenzialmente da quello induttivo (cioè dal dato empirico dell’esperienza si arriva alla regola generale)

2. Quale contributo diede il nuovo metodo scientifico?
Il nuovo metodo scientifico fece capire che non dovevano essere date per scontate le affermazioni teoriche degli antichi ed in particolare di Artistotele. Ogni teoria deve essere verificata e sperimentata; nel fare questo l’uomo ha la ragione che lo aiuta ed esso non si deve limitare ad accettare ciecamente le teorie dell’antichità per il solo fatto che esse derivano da un’autorità riconosciuta da tutti.

3. L’Illuminismo nacque in Inghilterra o in Francia? Spiega.
All’inizio le nuove idee dell’Illuminismo interessavano solo una piccola parte degli intellettuali e non certo l’opinione pubblica. I primi germi del nuovo modo di pensare li troviamo in Inghilterra con due filosofi, Locke e Bacon, ma è in Francia che essere ebbero la massima diffusione e da qui, esse furono accettate in tutta l’Europa. Il centro della diffusione fu Parigi dove il dibattito illuminista, per la prima volta, cominciò sa coinvolgere anche la ricca borghesia. Un notevole apporto alla divulgazione e alla propaganda delle nuove idee fu dato dall’Enciclopedia, un’ opera che raccoglie tutte le conoscenze del tempo, descritte però con spirito critico e senza pregiudizi.

4. Da quale parola deriva il termine Illuminismo?
Deriva dalla parola lume che è collegata all’idea di luce. Come la luce illumina l’ambiente che ci circonda ed in cui viviamo, così l’Illuminismo vuole illuminare ogni cosa con la luce della ragione.

5. Qual è il bene più prezioso secondo gli Illuministi?
È la ragione. Seguendo la ragione, l’uomo può pensare in modo più libero, liberarsi da tutti i pregiudizi, dai vecchi schemi mentali, dalle vecchie abitudini e vivere in modo più naturale e quindi più felice. Per questo motivo, il Settecento, periodo durante il quale si diffonde l’ Illuminismo, è chiamato anche il Secolo dei Lumi

6. In che senso gli Illuministi nutrivano un grande ottimismo? Su quali basi poggiava?
Gli Illuministi avevano una grande fiducia nelle capacità dell’uomo di migliorare; essi pensavano che, con la propria ragione, egli era in grado di costruire il progresso e quindi il benessere materiale.

7. Quale ruolo era assegnato al sapere pratico e alla tecnica?
La tecnica ed il sapere tecnico erano considerati allo stesso livello del sapere scientifico perché contribuivano allo sviluppo del benessere materiale. Infatti l’Enciclopedia non si occupava soltanto di problemi filosofici o di letteratura, ma anche di tecnologia e di mestieri. Per la prima volta, grazie alle idee degli Illuministi, le arti ed i mestieri artigianali acquistano un aspetto importante nella società e nella cultura. Questo perché gli Illuministi sostenevano che se il sapere non cambia o non migliora il mondo, allora esso non serve a nulla.

8. Quali erano i rapporti fra gli Illuministi e la Chiesa?
Il rapporto degli Illuministi con la Chiesa erano piuttosto complicati e tesi perché la ragione e la fede erano due concetti difficilmente conciliabili perché l’insegnamento della chiesa si fondava sul dogma e quindi sul principio di autorità.

9. In che cosa credevano i sostenitori del deismo?
I seguaci del deismo, come Voltaire sostenevano l’esistenza di un Essere Supremo, autore della realtà fisica, che non si curava affatto degli uomini e nemmeno della natura. Per conoscere l’Essere Supremo non era necessario una rivelazione soprannaturale (come succede con la religione ebraica, cristiana o musulmana). Esso si conosce soltanto tramite la ragione per cui la Chiesa ed i libri sacri sono del tutto inutili, anzi in molto caso essi sono dannosi.

10. Il pensiero illuminista esaltava o sminuiva la differenza fra le nazioni?
Per gli Illuministi non esisteva differenze fra le nazioni, in quanti tutti possiedono la ragione e differenze sostanziali fra un popolo e l’altro sono inesistenti. Da questo deriva il concetto di cosmopolitismo che portava a guardare con una certa simpatia i popoli di razza diversa e lontani dalla cultura europea.

11. Che cosa doveva orientare la politica, secondo gli Illuministi?
La politica doveva essere orientata da un uso corretto della ragione in modo che leggi fossero più giuste e lo Stato meglio organizzato affinché fosse garantito un mondo migliore.

12. Quali e quanti poteri esistono in uno Stato secondo Montesquieu?
Secondo Montesquieu, in uno Stato esistono tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario; per evitare la tirannia essi non devono essere riuniti nella stessa persona, bensì devono essere separati.

13. A chi appartiene la sovranità secondo Rousseau?
Secondo Rousseau la sovranità spetta il popolo che dà una delega al sovrano, ma che continua, per questo, a dipendere dalla volontà popolare.

14. Secondo l’Illuminismo come si stabiliscono quali conoscenze sono valide?
Le conoscenze valide sono quelle che sono utili al miglioramento della società

15. Quali rivoluzioni si ispirarono alle idee illuministe?
Esse sono la Rivoluzione americana prima, e la Rivoluzione francese, poi.

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