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Giuseppe Parini: le opere

Una gran parte dell’opera letteraria del Parini era ancora inedita alla sua morte avvenuta nel 1799. In vita aveva scritto e pubblicato:
• Alcune poesie di Ripano Eupilino (1752), a ventitré anni, una raccolta di poesie dal gusto a dagli argomenti di stampo arcadico
• Il Dialogo sula nobiltà (1757) in cui immagina che nella tomba un nobile ed un plebeo tengano conversazione. Per il poeta si tratta di un’occasione per esprime il suo parere sull’uguaglianza di tutti gli uomini
Nel 1762, pubblica la prima parte de Il Giorno e nel 1764, la seconda parte. Il Giorno si compone di quattro parti ed è un poema in endecasillabi sciolti e nella veste esteriore didascalico perché vuole essere una satira della vita nobiliare dell’epoca ed in modo particolare della vita dei cicisbei. La figura del cicisbeo o cavalier servente era molto in voga nella società nobiliare del Settecento. Si trattava di un gentiluomo che accompagnava una donna sposata in tutte le occasioni mondane ed anche personali come la toilette, le compere, la corrispondenza e le visite. Il suo compito era quello di elogiare la dama in ogni momento della giornata e qualunque cosa essa facesse. Il poeta fingendosi precettore, immagina di accompagnare il “giovin signore” lungo tutte le occupazioni della giornata. Pertanto, nel
• Mattino, descrive il tardo svegliarsi mentre i popolani sono già al lavoro da un bel po’ di tempo e le lunghe operazioni di toilette
• Mezzogiorno, che in uno dei manoscritti successivi porta il nome di Meriggio, descrive il pranzo in casa della dama, con una descrizioni dettagliata di alcuni invitati
• Vespro, abbiamo la visita di cerimonia e la passeggiata lungo il corso. Di questa parte, che non è completa, abbiamo solo dei frammenti e numerosi manoscritti
• Notte, in cui il poeta descrive il ricevimento ed il gioco nelle sale del palazzo signorile
Un’altra opera del Parini sono le Odi: si articola di 19 di cui molti di argomento morale e civile. Per citarne alcune, abbiamo:
• La vita rustica, in cui si celebrano le lodi della vita dei campi
• L’educazione, in cui il Parini espone il suo ideale educativo, come aveva sperimentato come precettore in casa Serbelloni prima e in casa Imbonati successivamente
Il bisogno che si ispira alla certezza che troppi colpevoli di reati sono indotti a violare leleggi non dall’istinto a delinquere, ma da un bisogno disperato derivato dall’ingiusta distribuzione dei beni
• La caduta contro la letteratura che nell’adulazione trova l’unico scopo
• A Silvia, in difesa della pudore e della virtù femminili
• Alla Musa, in cui il poeta esalta l’ideale morale ed artistico del poeta
• Altre odi come Il pericolo, Il dono, il messaggio sono di ispirazione amorosa anche se appena accennata.
Alle Odi e al Giorno si devono aggiungere delle Poesie varie, molto numerose e diverse di tono e di interesse sia civile che morale (deplorazione della guerra, barbaria dell’ Inquisizione, contemplazione della bellezza, ecc.)
Parini ha lasciato anche uno scritto teorico sulla funzione del’arte I principi generali delle belle lettere, il cui contenuto si aspira al concetto settecentesco dell’utile e del dilettevole.
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