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Concetti Chiave

  • Il poema di Parini critica l'aristocrazia, in particolare il giovin signore che spreca il suo tempo, senza voler però eliminare la nobiltà.
  • L'opera è suddivisa in tre parti: mattino, mezzogiorno e sera, con l'obiettivo di insegnare al giovin signore come trascorrere il tempo in modo piacevole.
  • Parini denuncia il cicisbeismo, che da un servizio spirituale si è trasformato in una pratica di adulterio, riflettendo la decadenza morale dell'aristocrazia.
  • La differenza tra nobiltà antica e moderna è marcata: mentre i nobili antichi si impegnavano per il popolo, quelli moderni sono descritti come inutili e superficiali.
  • Attraverso favole, Parini evidenzia l'immoralità dei nobili e la superiorità morale dei ceti più bassi, sostenendo una visione critica della società aristocratica.

Indice

  1. Critica all'aristocrazia
  2. Struttura dell'opera
  3. Cicisbeismo e critica sociale
  4. Differenze tra nobiltà antica e moderna
  5. Favole e moralità

Critica all'aristocrazia

Il poema è scritto in enedecasillabi sciolti e in esso l’autore prende in giro in maniera evidente l’aristocrazia nei panni del cosiddetto giovin signore (il giovane aristocratico) che spreca il suo tempo. Parini non vuole eliminare l’aristocrazia ma non riesce ad accettare che i nobili trascorrano il loro tempo sprecandolo.

Struttura dell'opera

Nell’idea dell’autore l’opera doveva articolarsi in tre parti principali: il mattino, il mezzogiorno e la sera. Quest’opera rientra nelle poesie didascaliche. Parini vuole insegnare al giovin signore come passare piacevolmente il tempo.

Cicisbeismo e critica sociale

Parini inoltre critica il cicisbeismo: ogni dama, dopo il matrimonio, aveva un cavalier servente diverso dal marito e, mentre nell’antichità quest’usanza era un servigio spirituale, durante l’epoca di Parini si trattava esclusivamente di un adulterio vero e proprio. Nel mezzogiorno, dopo aver scelto accuratamente quali abiti indossare, il giovin signore si reca a trovare la sua dama ed essi discorrono argomenti filosofici, mentre durante il pomeriggio essi fanno una passeggiata insieme. Lo spazio è dunque aperto ma questo spazio aperto è solo apparente perchè, la carrozza con la quale i due giovani si spostano rappresenta il nobil palazzo su delle ruote, come se fosse una stanza del palazzo trasportata fuori da esso..

L’autore vuole mettere in luce la vita insulsa e vacua dell’aristocrazia e critica la nobiltà, ammirando invece i lavoratori e i poveri. Per “prendere in giro” la nobiltà Parini utilizza l’anifrasi, una tecnica narrativa che consiste nel dire qualcosa e intendere l’esatto contrario.

Differenze tra nobiltà antica e moderna

Parini mette in risalto la differenza tra la nobiltà antica, che si prodigava per difendere il popolo e per questo i nobili antichi erano sporchi di polvere, mentre i nobili del suo tempo erano sì sporchi di polvere, ma si trattava solo di talco, perchè essi sono del tutto inutili.

Favole e moralità

I nobili si sono arricchiti con il patrocinio ed essi con il passare del tempo hanno sempre voluto cose migliori e nel fare ciò sono diventati più raffinati e quindi nobili. Parini spiega ciò nella favola del piacere.

In un’altra favola, Imene, Parini spiega l’origine del cicisbeismo. La favola allude al fatto che nella società di Parini il matrimonio tra due nobili si riduce ad un’apparente facciata.

I nobili vivono la loro vita lontana dalla moralità, i ceti più bassi della popolazione hanno una vita basata sulla moralità e la simpatia di Parini va proprio per loro.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale critica di Parini nei confronti dell'aristocrazia?
  2. Parini critica l'aristocrazia per il suo spreco di tempo e la vita insulsa e vacua che conduce, evidenziando come i nobili non contribuiscano al bene della società, a differenza dei lavoratori e dei poveri.

  3. Come è strutturata l'opera di Parini e qual è il suo obiettivo?
  4. L'opera è articolata in tre parti: mattino, mezzogiorno e sera, e ha l'obiettivo di insegnare al giovin signore come passare il tempo in modo più produttivo e significativo.

  5. Qual è la critica di Parini al cicisbeismo?
  6. Parini critica il cicisbeismo per aver trasformato un'usanza che un tempo era spirituale in un adulterio, evidenziando la superficialità delle relazioni tra nobili, che si limitano a discorsi filosofici e passeggiate vuote.

  7. In che modo Parini distingue tra nobiltà antica e moderna?
  8. Parini sottolinea che la nobiltà antica si prodigava per il popolo, mentre quella moderna è caratterizzata da un'inefficienza e superficialità, evidenziando come i nobili moderni siano sporchi di talco, simbolo della loro inutilità.

Domande e risposte

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